L’importante crescita calcistica di Bremer

Gleison Bremer è stato uno dei protagonisti del derby di Torino: il centrale granata ha imboccato una crescita importante e ora Cairo sogna la grande plusvalenza

Il derby della Mole lo ha vinto la Juventus ma nel Torino c’è un calciatore che, molto probabilmente, diventerà uno dei pezzi pregiati del prossimo mercato.

Si tratta di Gleison Bremer, centrale granata che ha letteralmente annullato Moise Kean – tanto da costringere Allegri a cambiarlo a fine primo tempo – e disputato l’ennesima prestazione da stropicciarsi gli occhi.

La crescita costante di Bremer

Bremer è cresciuto tanto nelle ultime due stagioni. Dopo oltre un anno di apprendistato, a inizio 2019/20 Mazzarri decise che quello era il momento di buttarlo nella mischia in maniera definitiva, piazzandolo sul centro-sinistra della sua retroguardia a tre per poi shiftarlo, in seguito ai problemi avuti nella gestione di N’Koulou, da centrale.

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L’ascesa del brasiliano è stata costante ed è proseguita anche dopo l’esonero del tecnico livornese: con l’arrivo di Longo, infatti, Bremer è diventato direttamente uno dei leader di questo Torino. La scorsa, poi, è stata la sua miglior stagione a livello realizzativo, con 5 gol segnati tutti in Serie A.

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Nonostante l’annata no del Torino, l’ex Atletico Mineiro si è distinto per una maturazione continua e importante, che ha trovato sbocco definitivo nella prima parte di questo campionato. Contro la Juventus, Bremer ha giganteggiato mettendo in mostra tutto il meglio del proprio repertorio.

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Fonte: profilo ufficiale Twitter Torino

Caratteristiche da top

Solido in marcatura, preciso nelle chiusure, insuperabile di testa, ingiocabile quando va a prendere l’avversario a trenta metri dalla propria porta. In passato, questa consegna veniva svolta solo a metà, perché nei casi in cui veniva anticipato dall’attaccante avversario poi il brasiliano non sapeva correre all’indietro.

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Ora si è sgrezzato anche in questo. Taciturno, grande lavoratore – come lo definì ai tempi Mazzarri -, un profilo che non ha qualità assoluta ma l’ha trovata allenandosi senza sosta. Acquistato nel 2018 per 5,8 milioni di euro, oggi ne vale molti di più.

In Inghilterra Liverpool ed Everton ai tempi chiesero notizie, ma la sensazione è che la società granata voglia valorizzarlo ulteriormente grazie al lavoro di Juric, per poi mettere a segno una clamorosa plusvalenza. Cresciuto nel San Paolo, esploso nei pochi mesi al Galo, Bremer è una delle ultime scoperte lasciate in eredità da Petrachi.

Una pietra angolare per il Torino di Juric, ma anche una pepita d’oro pronta al salto in una squadra di grande livello.

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