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Fonte: Instagram @karimbenzema

Karim Benzema è diventato una delle pedine insostituibili di Zinedine Zidane: dal ritorno in campo non ha mai rinunciato al suo centravanti. Che, contro l’Espanyol, ha messo a referto l’ennesimo assist da urlo.

Da quando il lockdown è terminato e la Liga è tornata in campo, il Real Madrid ha fatto percorso netto, mettendo la freccia sul Barcellona in vetta alla classifica del massimo campionato spagnolo. Zinedine Zidane ha avuto modo di riabbracciare parecchi giocatori messi fuori causa per lungo tempo dagli infortuni. Ma, parallelamente, ha scientemente deciso di non rinunciare ai suoi fidati scudieri. Nelle cinque partite disputate al rientro dalla sosta forzata, il francese ha infatti chiesto ad alcuni dei suoi calciatori di fare gli straordinari.

Del lotto – che comprende, tra gli altri, il portiere Courtois, il capitano Sergio Ramos, Varane e Carvajal – fa parte anche Karim Benzema, il punto di riferimento offensivo di un Real Madrid che, proprio grazie alla crescita del francese, ha approcciato in maniera positiva la ripresa di una Liga che sembrava già indirizzata verso Barcellona. Nella vittoria di misura contro l’Espanyol, Benzema si è di nuovo distinto per l’ennesima magia, un colpo di tacco no look nello stretto che, dopo essere passato in mezzo alle gambe di un difensore avversario, si è trasformato nell’assist decisivo per il gol di Casemiro.

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Karim Benzema, un leader ritrovato

Roba da stropicciarsi gli occhi, certo, ma gesto che – facendo una rapida mente locale – non sorprende più di tanto. Infatti sono passati solo pochi giorni dal grande gol segnato al Valencia, un altro grande pezzo di bravura targato Benzema. Il francese, ormai trasformatosi in una punta capace di fare tutto, in quell’occasione è riuscito a dare il via all’azione nella propria metà campo e poi a suggerire il passaggio a rimorchio ad Asensio.

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Non appena ricevuta palla, il centravanti del Real supera il giovane e ingenuo Guillamon con un pallonetto e batte al volo l’incolpevole Cillesen. La cosa che più sorprende, però, è la naturalezza con la quale mette a segno certi colpi. Numeri di repertorio, negli anni un po’ offuscati dalla presenza di un Cristiano Ronaldo troppo accentratore e poco incline a lasciare spazi ai compagni. Per questo, lo stesso bomber francese ha attirato spesso su di sé le critiche di tifosi e stampa locale.

Non segna più, si diceva, perché è vecchio e sulla via del tramonto. Invece era semplicemente questione di spazi: da quando CR7 ha lasciato il Santiago Bernabeu per trasferirsi alla Juventus, Benzema è tornato a girare su numeri importanti, nonostante ogni tanto – come nel bel mezzo della stagione attuale – si conceda ancora delle pause che effettivamente finiscono per penalizzare la squadra. Per esempio, in Liga, da metà dicembre a marzo ha segnato solo 2 reti.

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Numeri e statistiche da capogiro

Eppure le statistiche parlano per lui. Benzema, reduce da una stagione con soli 5 gol messi a referto in campionato, nel primo anno post addio di Ronaldo è tornato in doppia cifra, timbrando 21 volte in campionato e 8 tra Champions League e Copa del Rey. In quest’annata, invece, in Liga è a quota 17, con buone probabilità di pareggiare lo score del 2018/19. Il colpo di tacco geniale contro l’Espanyol rappresenta invece il settimo assist, che lo porta quindi ad aver partecipato alla bellezza di 24 reti complessive. Sono 32, con 10 assist totali, infine i gol nei quali ha messo piede in tutte le competizioni.

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Parlando di ultimi passaggi, Benzema si è rivelato come uno dei centravanti più inclini all’assistenza: secondo il sito ufficiale de La Liga, il bomber francese avrebbe toccato quota 107, avvicinandosi ai due uomini record degli ultimi 25 anni, Raul e il solito Cristiano Ronaldo, fermi a 116. E, a livello personale, non manca molto per migliorare il suo primato personale con il Real Madrid, risalente alla stagione 2011/12. Ai tempi i merengues, allenati da José Mourinho, stavinsero la Liga totalizzando 100 punti. Benzema incise molto, chiudendo con 21 gol.

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Bomber con l’istinto da fantasista

Quello di Benzema nel Real Madrid è quasi sempre stato un lavoro oscuro, ma molto prezioso. Come spesso usa dire lui stesso: “Mi vedo come un numero 9 che ha un’anima da 10”. Leit motiv, questo, di una carriera passata all’ombra di altri calciatori, sin dal momento del suo arrivo a Valdebebas. Il centravanti cresciuto calcisticamente nel Lione, inoltre, paga un atteggiamento da totale antidivo. Poche interviste, parole utilizzate al risparmio e una vita privata i cui particolari difficilmente finiscono in pasto alla critica.

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Che, proprio per questo motivo, con Benzema non è mai andata giù leggera. In più, a complicare il tutto, ci fu la vicenda che gli fece perdere la nazionale, una storia – quella del ricatto al compagno Valbuena – che ancora oggi presenta diversi punti oscuri. Lui non ne ha mai (più) parlato se non davanti agli organi preposti. Di certo, dal punto di vista puramente sportivo, Benzema farebbe molto comodo al commissario tecnico Deschamps in vista del prossimo Europeo. Che Karim guarderà da casa, ‘accontentandosi’ di bruciare record solo per il Real Madrid.

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