Salernitana-Juventus per ricordare Fortunato: l’iniziativa dei tifosi

In occasione di Salernitana-Juventus le due tifoserie organizzeranno una coreografia per Andrea Fortunato, figlio della città campana ed ex talento bianconero morto nel 1995

Salernitana-Juventus sarà uno degli anticipi del quindicesimo turno di Serie A, che si gioca in infrasettimanale e che, per i bianconeri, rappresenterà un’opportunità per ripartire in classifica. Le sconfitte contro Chelsea e Atalanta, infatti, hanno lasciato il segno, checché ne dica Allegri.

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Vincere, dunque, sarà fondamentale, tenendo conto che di fronte la Juve troverà una squadra, quella di Colantuono, agguerrita e accompagnata da uno stadio intero. Il confronto tra le due compagini, che si ritrovano in A a oltre vent’anni dall’ultima volta, sarà anche l’occasione per ricordare una vecchia conoscenza di entrambe.

Salernitana-Juventus per Andrea Fortunato

Infatti, le due tifoserie hanno concordato una coreografia per ricordare Andrea Fortunato, calciatore scomparso nel 1995 stroncato da una grave forma di leucemia. Fortunato non ha mai giocato nella Salernitana, ma è nato in città, mentre con i bianconeri ha passato due stagioni prima della prematura dipartita.

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Così, allo stadio Arechi, al minuto 3 (il suo numero di maglia) della partita, per iniziativa delle due tifoserie organizzate, nelle due curve partirà lo stesso coro e verranno mostrati due striscioni identici che ritrarranno il calciatore, un simbolo a suo modo per entrambe le realtà.

Chi era Andrea Fortunato

Classe 1971, Andrea Fortunato veniva considerato uno dei terzini sinistri più talentuosi dei primi anni Novanta. La sua fu un’ascesa importante, cominciata dal Como – nel cui settore giovanile è cresciuto – per poi passare al Genoa, con un breve intermezzo nel Pisa.

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La Juventus lo acquistò nel 1993 e lo portò fino in Nazionale. Diplomato in ragioneria perché ‘nel calcio non si sa mai’, è cresciuto in una famiglia benestante della borghesia salernitana e da ragazzo si è trasferito in Lombardia per inseguire il suo grande sogno.

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Spezzato, purtroppo, in un cupo 25 aprile del 1995, quando in quel di Perugia la malattia decise che il suo tempo era terminato. La vicenda fece molto clamore soprattutto ai tempi, ma ancora oggi la storia di Andrea Fortunato riecheggia in ogni stadio. E lo farà anche a Salerno, la sua casa, nella quale sperava probabilmente di giocare prima di ritirarsi.

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