André Silva

Tanto sacrificio, tanta voglia di ritornare ai suoi livelli e tanti gol. André Silva si è finalmente preso l’Eintracht Francoforte, dopo una prima parte di stagione in chiaroscuro.

Le due importanti (e pregevoli) reti di ieri sera, che hanno permesso ai suoi di battere per 4-1 l’Hertha, portano a 6 il totale dei gol realizzati dalla ripartenza, rendendolo il miglior marcatore della Bundesliga. L’ex-Milan sembrava essersi perso e ora, contro tutti i pronostici, sembra essere rinato.

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André Silva, le delusioni in Serie A e in Liga

Il Milan infatti non credeva più in lui, perché aveva dimostrato che la Serie A non era un campionato adatto alle sue caratteristiche. Della letale ed elegante punta del Porto e della Nazionale portoghese non rimaneva più nulla, e anzi André Silva faceva fatica anche solo a tirare in porta.

Il precedente prestito al Siviglia sembrava potesse garantirgli un buon minutaggio in un campionato meno tattico, e inizialmente era effettivamente così: nelle prime sette partite in Liga realizzò 7 gol, compresa una tripletta all’esordio, ma nelle successive 20 partite ne segnò appena 2 e a fine stagione Silva dovette stare fuori per due mesi a causa di un problema al tendine rotuleo.

Ritornato a Milano, era chiaro che sarebbe stato venduto al primo offerente: il Monaco offrì 30 milioni ai rossoneri, che accettarono subito, ma il portoghese non superò le visite mediche. Da quel momento nessuno si fece più avanti, finché nell’ultima giornata di mercato Maldini e Boban riuscirono a mandarlo in prestito al Francoforte in una sorta di scambi di prestiti (per due anni) con Ante Rebic.

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Gli inizi difficili in Germania

Nel contratto di André Silva non venne inserito alcun diritto di riscatto, di cui eventualmente si sarebbe parlato più avanti. L’inizio in Germania fu eccellente, con 3 gol segnati nelle prime quattro partite, ma poi si presentarono dei problemi al tendine d’Achille che lo tennero fuori per due giornate.

Appena ritornò disponibile l’Eintracht riuscì a vincere per 5-1 contro il Bayern di Kovac, e l’ex-Milan realizzò un assist. Nelle 7 partite successive, però, la squadra di Hutter non riuscì a vincere nemmeno una volta e il portoghese perse definitivamente il suo posto da titolare, venendo usato solo in Europa League. La sua avventura in Bundesliga sembrava già arrivata alla fine e il suo riscatto sempre più lontano, ma poi è arrivato il Coronavirus e tutto si è fermato.

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Il ritorno in campo e la rinascita

André Silva ha avuto modo di pensare ai suoi errori. L’allenatore Hutter si è reso conto che se voleva salvare la sua squadra aveva necessariamente bisogno dei gol e del talento del portoghese.

E così, non appena è ricominciata la Bundesliga, anche la stella del portoghese ha ricominciato a brillare: il bel gol nella sconfitta per 3-1 con il Borussia Monchenglabach si è rivelato inutile, ma ha dato inizio a una rinascita che ha portato Silva a realizzare 6 gol in sette partite.

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Numeri importanti, che l’hanno reso il miglior marcatore post-COVID del campionato tedesco. Non solo, perché anche il suo riscatto dal Milan ora sembra molto più vicino. Una rinascita inaspettata, avvenuta in una stagione di totale transizione per l’Eintracht Francoforte: il portoghese è maturato e ora vuole dimostrare al Milan che i 38 milioni investiti per lui non sono stati uno sbaglio.

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