Ancelotti ct del Brasile: cosa succede col Real Madrid

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Ancelotti allenatore del Brasile: cosa succede al Real Madrid
Fonte: Image Photo Agency

Ancelotti sarà il ct del Brasile: arrivano nuove importanti conferme per una notizia che ancora non è ufficiale, ma che sembra sempre più concreta.

Sarà davvero Carletto il nuovo allenatore del Brasile? Secondo O Globo sì. L’importante testata brasiliana ha rivelato ieri nuovi dettagli sul futuro della panchina della Seleção, che dopo l’addio di Tite in seguito alla delusione dei Mondiali in Qatar si trova affidata al ct ad interim Ramon Menezes. La notizia di un possibile approdo di Ancelotti alla guida del Brasile, di cui sarebbe solo il terzo ct straniero della storia e il primo europeo, era già circolata a dicembre 2022, e poi di nuovo a febbraio, con un annuncio di ESPN Brasil poi smentito dalle parti interessate.

Adesso però pare tutto molto più sicuro, con O Globo che riporta che Ancelotti diventerà il tecnico del Brasile nel 2024, alla scadenza del suo attuale contratto con il Real Madrid. Nel frattempo, aggiungo il giornale sudamericano, l’allenatore italiano indicherà alla Federcalcio un collega europeo da affiancare a Menezes fino al momento in cui subentrerà.

Ma secondo la Gazzetta dello Sport, che attende l’ufficializzazione addirittura per fine giugno, Ancelotti potrebbe anche sganciarsi prima dal Real Madrid, approdando in verdeoro già a gennaio 2024. Una decisione che lascerebbe quindi i Blancos senza allenatore a metà della prossima stagione, e che sembra al momento poco credibile. Data la fonte che la riporta, però, è legittimo considerarne la veridicità. Ne consegue che Ancelotti e il Real Madrid devono avere un accordo per la rescissione con sei mesi d’anticipo, e che eventualmente sia già stato deciso chi prenderà il post dell’allenatore sulla panchina del club spagnolo.

L’eventualità che Ancelotti diventi realmente allenatore del Brasile nel gennaio 2024 si deve anche alla questione Copa America. Il tecnico si svincolerebbe dal Real Madrid solo a fine giugno di quell’anno, ma il torneo continentale inizierà il 14 giugno, rendendogli molto complicato subentrare in panchina con la competizione in corso. Che prederebbe allora il suo posto sulla panchina dei Blancos il prossimo gennaio? L’opzione più logica sarebbe quella di un sostituto interno, magari promuovendo Raul dal Castilla. Altrimenti, Florentino Perez potrebbe anche richiamare Zinedine Zidane, tutt’oggi senza contratto. Un’ultima ipotesi, suggestiva quanto rischiosa, sarebbe quella di affidare la guida della squadra a Davide Ancelotti, figlio di Carletto e stretto collaboratore del padre, per dare un senso di continuità al progetto.

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Come giocherà il Brasile di Ancelotti

Negli ultimi anni, Carlo Ancelotti si è focalizzato soprattutto sull’utilizzo di moduli come il 4-3-3 e, meno diffusamente, il 4-2-3-1, anche se in passato, soprattutto al Milan, aveva fatto ricorso al 4-3-1-2. È facile immaginare che il suo Brasile si baserà su alcuni elementi di spicco già oggi al Real Madrid, su tutti Eder Militão come centrale di difesa e Vinicius Jr. all’ala sinistra, più probabilmente Rodrygo all’ala destra e Casemiro in mediana.

Se tra i pali verrà certamente confermato lo storico dualismo tra Ederson e Alisson, l’altro centrale titolare dovrebbe probabilmente essere Marquinhos, che Ancelotti conosce dai tempi del PSG. Tra i giocatori che Carletto conosce bene, va ricordato anche Richarlison, che ha allenato ai tempi dell’Everton, e che potrebbe giocare ancora da punta centrale. In attacco, poi, molto dipenderà dalla volontà di Neymar di continuare o meno l’esperienza in Nazionale. Nel resto dei ruoli, Ancelotti potrebbe coinvolgere in maniere sempre maggiore giocatori emergenti come il terzino destro del Monaco Vanderson, il centrocampista del Newcastle Bruno Guimarães e il 18enne attaccante dell’Atletico Paranaense Vitor Roque.

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