HomeCalcio EsteroNon è un buon momento, per gli allenatori portoghesi

Non è un buon momento, per gli allenatori portoghesi

Gli allenatori portoghesi più noti al mondo non stanno vivendo un gran momento: Mourinho, Fonseca, Espirito Santo, Villas-Boas stanno riscontrando più difficoltà del previsto nei rispettivi campionati, mentre nuovi nomi emergono alle loro spalle.

Non si fa in tempo a parlare dei giovani allenatori portoghesi emergenti di questa stagione (Ruben Amorim dello Sporting Lisbona su tutti), che subito tocca parlare delle difficoltà dei loro colleghi più esperti ed affermati, che da anni sono protagonisti del calcio europeo.

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In questo momento, infatti, tutti i più noti allenatori portoghesi in circolazione stanno trovando difficoltà a far funzionare al meglio le proprie squadre, e alcuni di loro rischiano anche il posto.

Le difficoltà degli allenatori portoghesi in Premier League

La stagione era iniziata parlando del sorprendente Tottenham di Mourinho, l’allenatore portghese di maggior successo all’estero, mentre ora gli Spurs si trovano precipitati all’ottavo posto, la peggior posizione in classifica dal 2009. Nello scorso match il Tottenham ha vinto su WBA, ma veniva da un periodo di tre sconfitte consecutive contro Liverpool, Brighton e Chelsea, con una netta involuzione del proprio gioco, troppo dipendente dalla forma di Kane e Son.

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Similarmente, anche Nuno Espirito Santo, il tecnico che ha costruito i successi della squadra più portoghese d’Inghilterra, il Wolverhampton, sta affrontando una stagione complicata, con i suoi ragazzi fermi alla 14a posizione in Premier League. In particolare, i Wolves stanno scontando gli importanti passaggi di consegne nella rosa, che in estate ha perso dei pilastri come Doherty e Diogo Jota, mentre i costosi sostituti Nelson Semedo e Fabio Silva non hanno ancora reso come ci si aspettava.

Le panchine più a rischio

Fuori dall’Inghilterra le cose non vanno meglio, per i più noti allenatori portoghesi in circolazione. Spicca ovviamente il caso di André Villas-Boas, da tempo ai ferri corti col Marsiglia e protagonista di una stagione che, dopo un buon avvio, si è rivelata disastrosa: quarto ai gironi di Champions League, e ora nono in Ligue 1. Dopo un dissidio di mercato, l’ex-erede designato di Mourinho ha accusato pubblicamente la dirigenza di remargli contro, e ha annunciato le sue dimissioni la scorsa settimana.

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Ma al momento si trova sulla graticola anche Paulo Fonseca, non più così sicuro della sua permanenza alla Roma nonostante il buon livello di gioco espresso fin qui. In questo inizio di 2021, le cose non sono andate affatto bene, e la sconfitta nell’ultimo match di Serie A contro la Juventus ha fatto scendere i giallorossi al quarto posto in classifica. C’è poi la questione Dzeko, che ha ormai rotto con il tecnico lusitano, generando non poco malcontento nello spogliatoio.

La crisi del Benfica e i guai del Palmeiras

C’è anche un altro mostro sacro degli allenatori portoghesi che si trova oggi in grande difficoltà, ovvero il veterano Jorge Jesus, trionfatore nella Copa Libertadores 2019 con il Flamengo e approdato al Benfica con l’ambizione si riportare al vertice le Águias. Ma nonostante la dispendiosa campagna acquisti pretesa da Jesus – che ha portato a Lisbona Otamendi, Waldschmidt, Pedrinho, Everton e Darwin Núñez – il Benfica non ha ancora trovato un’identità di gioco e i risultati non si vedono: qualificato solo come seconda, dietro ai Rangers, nel girone di Europa League, in campionato è addirittura al quarto posto. E nelle ultime giornate ha pareggiato contro Porto e Vitoria Guimarães, perdendo il derby con lo Sporting.

Sulla strada di Jesus si è messo poco tempo fa il più giovane Abel Ferreira, che si è trasferito al Palmeiras e lo ha portato a conquistare l’ultima Copa Libertadores. Ma a questo importante successo, ha fatto seguito la clamorosa eliminazione nel Mondiale per Club, rimediata ieri in semifinale contro i messicani del Tigres, che potrebbe avere importanti ripercussioni sul prosieguo della sua avventura in Brasile.

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Valerio Moggia
Valerio Moggia
Nato a Novara nel 1989, è il curatore del blog Pallonate in Faccia, ha scritto per Vice Italia e Rivista Undici, e collabora con la rivista digitale Linea Mediana.

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