L’Ajax rompe con la tradizione: ora il punto di forza è la difesa

L’Ajax di quest’anno non è solo bello da vedere, ma è anche capace di una solidità senza pari. La squadra di Ten Haag è infatti la miglior difesa d’Europa. 

I Lancieri hanno numeri eccezionali in entrambe le fasi in questa stagione, impressionando per costanza di rendimento e concretezza in tutte le competizioni. A meno di una settimana dalla gara contro il Benfica in Champions League, dunque, l’Ajax è la vera regina delle statistiche europee. 

Ajax: una difesa impenetrabile 

Appena 5 gol subiti in 22 gare di Eredivise, altri 5 subiti nelle 6 gare di Champions League, dalle quali però sono usciti sempre vincitori. I ragazzi di Ten Haag si stanno dimostrando all’altezza della squadra che nel 2019 arrivò fino alle semifinali di Champions League, con un gioco spumeggiante e una difesa davvero di ferro. 

Tale rendimento era inaspettato a inizio stagione, data soprattutto la tradizione offensiva della squadra di Amsterdam: i 102 gol segnati fino a questo momento – seppur tantissimi – non stridono con la normalità ajacide in quanto il comparto offensivo è da sempre il punto di forza del club olandese. 

Questo rendimento difensivo, però, certifica la maturità di una squadra che fa del 4-2-3-1 il proprio marchio di fabbrica, e che ha trovato in Haller (28 gol in stagione) e in Antony (11 gol in stagione) i due asset offensivi capaci di mantenere le percentuali di realizzazione sempre molto alte, a fronte di una difesa che sembra davvero impenetrabile. 

I quattro più utilizzati dal tecnico olandese sono Mazraoui (5 gol e 3 assist per lui), Lisandro Martinez – argentino fondamentale per l’Albiceleste – Timber – altro giovane cresciuto nel vivaio – e Blind che si gioca il posto con Tagliafico. 

Dati statistici impressionanti 

Ma, al netto delle considerazioni sulla tradizione el club, alcuni dati possono solo sfiorare la profondità della stagione dell’Ajax: in Eredivise ad esempio, i Lancieri sono a quota 54 punti conquistati in 22 partite, con solo 2 sconfitte e 3 pareggi all’attivo. A dodici partite dalla fine del campionato, hanno 5 punti di vantaggio sul PSV secondo in classifica, battuto per cinque reti a zero lo scorso 24 ottobre, con replica il 23 gennaio ad Eindoven per due reti a uno. 

Le medie in casa parlano di 46i gol segnati e solo 3 subiti, per una media punti pari a 2,33 a partita, che si alza in trasferta fino a 2,60 punti per partita, con 23 gol segnati e solo 2 subiti (di cui uno contro i diretti avversari per il titolo). 

In Champions League la situazione si è riproposta ma con numeri offensivi e difensivi leggermente lievitati: in sei gare giocate, l’Ajax ha conquistato 18 punti, segnando 20 gol e subendone solo 5. Un numero che testimonia come i biancorossi abbiano annichilito la concorrenza di Sporting Lisbona, Borussia Dortmund e Besiktas, tutte schiantate senza colpo ferire. 

Quale futuro? 

Con dodici gare alla conclusione dell’Eredivise, le attenzioni dell’Ajax si concentreranno ora sulla Champions League. La gara di mercoledì 23 febbraio contro il Benfica sarà un ottimo banco di prova per le statistiche olandesi, oggi decisamente al di sopra di qualsiasi aspettativa. 

La prima gara si giocherà al Da Luz in Portogallo, permettendo ai Lancieri di studiare l’avversario che tanto bene ha fatto nel girone contro Bayern Monaco e Barcellona. Un motivo in più quindi per guardare un match che potrebbe rivelarsi importantissimo per il prosieguo europeo della stagione da record dell’Ajax.  

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