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Dal mercato ai gol salvezza: il Verona riparte da Zaccagni

L’esordio in campionato del Verona è stato bagnato da una sconfitta, nella quale però ha brillato Mattia Zaccagni

Due gol per scacciare i fantasmi, che non evitano la sconfitta al Verona ma permettono a Di Francesco di guardare al futuro con moderata fiducia. Mattia Zaccagni, doppietta contro il Sassuolo, è stato un po’ l’uomo in più in un match che l’Hellas probabilmente non meritava di perdere.

Due reti, le sue, che servono a mascherare le mancanze offensive degli scaligeri, condannati non solo dalle grandi giocate della squadra di Dionisi, ma anche dall’imprecisione di Nikola Kalinic, che in avvio si è letteralmente divorato un paio di occasioni per regalare il vantaggio ai padroni di casa.

zaccagni
Fonte immagine: @ZenoEdoardo (Twitter)

Zaccagni e Verona, amore e odio

Zaccagni ha un rapporto di amore e odio con Verona, non solo inteso come contesto ma anche a livello di tifoseria. Le sue ultime due stagioni sono state complessivamente positive, ma alla gente dell’Hellas non è mai piaciuto il suo calo sistematico nel girone di ritorno, complici varie voci di mercato.

Infatti, confrontando i numeri prima e dopo il giro di boa, si vede il calo evidente a livello di rendimento di una calciatore che complessivamente può essere considerato uno dei migliori incursori della Serie A.

Una creazione di Juric, certo, che lo ha ‘ereditato’ dalla premiata ditta Pecchia-Aglietti dopo la stagione della promozione ai playoff dalla cadetteria, dove Zaccagni per tutto l’anno ha ricoperto il ruolo di centrocampista con compiti di inserimento.

Dai 4 gol con altrettanti assist del 2018/19 ai 2 gol con addirittura 9 passaggi decisivi della stagione successiva, passando per l’annata della consacrazione, la scorsa, terminata con 5 gol e 7 assist, il classe 1995 cesenate sembra comunque destinato a fare il salto di qualità a breve.

Infortunio Zaccagni Verona
Infortunio Zaccagni (Twitter Verona)

Una pedina importante per Di Francesco

Zaccagni nasce come esterno di centrocampo, nelle giovanili del Verona, poi diventa una mezzala e infine, grazie a Juric, si trasforma in un trequartista ibrido. Il tecnico di Spalato ha deciso di avvicinarlo alla porta per renderlo più pericoloso nell’ultimo terzo di campo e lui, sul centro-sinistra, ha dato risposte importanti.

Di Francesco ha deciso di proseguire, almeno per il momento, il discorso tattico del collega imbastito nell’ultimo biennio, confermando Zaccagni nel suo nuovo ruolo preferito. Una delle due reti segnate al Sassuolo mette particolarmente in evidenza molto bene le sue qualità di base.

Parte con una ricezione sull’esterno e, approfittando del taglio in profondità del laterale converge verso il centro, punta e salta un avversario per poi sentenziare Consigli sul secondo palo. In questa rete c’è tutto: tecnica, dribbling, precisione di tiro.

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Fonte immagine: @LigaFantasiaID (Twitter)

Un’occasione di mercato

Difficilmente il Verona lo venderà negli ultimi giorni di mercato. Tuttavia Zaccagni, con un contratto in scadenza nel 2022, diventerà uno dei pezzi pregiati dalla prossima sessione di mercato in poi. In passato Napoli e Fiorentina lo hanno seguito con attenzione, così come la Lazio.

Nessuna di queste società, però, ha deciso di affondare il colpo. Così, nonostante qualche mugugno di troppo da parte dei tifosi, il trequartista forgiato da Juric è rimasto ancora una volta in Veneto: da lui e pochi altri passeranno le speranze di salvezza dell’Hellas, saccheggiato a livello di uomini e comparto tecnico.

Così sarà lui a doversi prendere qualche responsabilità in più. L’inizio è incoraggiante: se trova continuità, può finalmente svoltare.

 

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Andrea Bracco
Cuneese, ha fondato il primo sito di calcio sudamericano in Italia e collaborato con diverse realtà editoriali di importanza nazionale, come Ultimo Uomo e Rivista Undici. Liga e Sudamerica le sue stelle polari, il calcio minore la sua debolezza.

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