Vlahovic, Lukaku e gli altri: sani al Mondiale, rotti in Italia

Mondiali 2022, Vlahovic, Lukaku e gli altri: quanti calciatori sono rimasti fermi ai box o hanno fatto dentro e fuori dall’infermeria e poi si sono scoperti sani per il Mondiale?

Il Mondiale in mezzo alla stagione ha provocato anche una diversa gestione degli infortuni da parte di molti giocatori, che di fatto hanno dato la precedenza alla coppa rispetto ai rispettivi club. Cosa che ha generato non poche polemiche. Magicamente, o forse no, in tanti dopo essere stati non a disposizione dei loro allenatori adesso tenteranno di essere protagonisti in Qatar.

Vlahovic e la Serbia

Con ben 11 rappresentanti, la Serbia è la squadra più “italiana” ai Mondiali 2022. Si potrebbe fare un’intera squadra dai fratelli Milinkovic-Savic fino ai due veronesi Lazovic e Ilic, per poi concludere con Dusan Vlahovic, che nell’ultima amichevole pre-Qatar ha segnato addirittura una tripletta. Non male per uno che nell’ultimo mese è stato più infortunato che altro, le voci sulla pubalgia e la lunga assenza in maglia Juventus, che nel frattempo si è dovuta arrangiare con Milik e Kean, peraltro piuttosto bene. Però nella Serbia ci sono altri giocatori che di fatto nella prima parte di stagione non sono pervenuti, ma che saranno al Mondiale. Su tutti Ilic del Verona e lo stesso Lazovic, 17 spezzoni di presenze in due in Serie A.

Lukaku e Di Maria

Addirittura clamorosi i casi di Lukaku e Di Maria, che avrebbero dovuto essere due pilastri dell’Inter e della Juventus. Il belga è rimasto oggettivamente in dubbio fino all’ultimo per il Qatar, addirittura con il ct Roberto Martinez ad ammettere che sarebbe stato difficile per “Big Rom” in quelle condizioni ottenere una convocazione per i Mondiali 2022. Di fatto fermo da due mesi, Lukaku sarà addirittura un possibile titolare per i Diavoli Rossi, che in attacco hanno parecchi problemi, compresi quelli di Eden Hazard. Anche Di Maria pare che stia benissimo, come ha dimostrato nell’ultima amichevole dell’Argentina. Eppure alla Juve se lo sono goduti pochissimo, con il punto più basso rappresentato dall’espulsione contro il Monza per una gomitata a centrocampo.

Gli altri casi dei Mondiali 2022

Altre squadre comunque sono state coinvolte in questa situazione abbastanza difficile da gestire. La Sampdoria da settimane ad esempio è alle prese con il caso Sabiri, infortunato-non infortunato, ma convocato dal Marocco. Idem la Juventus, di nuovo, con Weston McKennie, praticamente un desaparecido, ma che sarà titolare nel centrocampo degli Stati Uniti. O la Roma con Dybala, rientrato quantomeno di recente ma a scartamento ridotto. Ma persino la Cremonese col difensore messicano Vasquez non è che abbia avuto una bella esperienza. Insomma, situazioni complesse per un Mondiale collocato in un periodo complesso della stagione.