Le assurde regole del campionato belga potrebbero costare lo scudetto all’Union Saint-Gilloise

L’Union Saint-Gilloise, miracolosa matricola del campionato belga, vede sfumare un incredibile scudetto a causa delle regole insensate dei playoff nazionali.

Miracoli sportivi come quello del Leicester del 2015 o del Kaiserslautern del 1998 non ne capitano spesso, e non è un sorpresa. Certo però che quando di mezzo, oltre ai limiti oggettivi, ci si mettono anche delle regole assurde e anti-meritocratiche come quelle del campionato belga, l’impresa diventa ancora più proibitiva.

Se n’è accorto ieri sera l’Union Saint-Gilloise, la neopromossa belga che ha condotto praticamente da sola in testa tutta la stagione, e che ieri sera, perdendo lo scontro scudetto con il Club Brugge (vincitore di quattro degli ultimi sei titoli nazionali), si è trovato per la prima volta scavalcato in classifica.

Cose che succedono? Sì, ma il caso in questione è abbastanza particolare: prima dei playoff scudetto, la capolista aveva 5 punti di vantaggio sulla seconda, ma le è bastato perdere due partite per ritrovarsi ora seconda a tre punti dalla vetta.

L’Unione Saint-Gilloise condannata dalle regole dei playoff in Jupiler Pro League

Ogni tanto si sente parlare della soluzione dei playoff scudetto per rivitalizzare le ultime giornate di campionato, e una delle critiche che vengono solitamente fatte a questa proposta è che si rischia di annullare gli sforzi fatti da un club nel corso della stagione regolare, dato che nel finale la situazione si riazzera, più o meno. Alla fine, si ritrova avvantaggiato chi è arrivato in forma alla fase conclusiva del torneo, e non chi ha avuto il miglior rendimento complessivo.

È quello che è successo in questa stagione in Belgio, appunto. Le regole dei playoff nella Jupiler Pro League prevedono che le prime otto della classifica vengano divise in due gironi di playoff, che stabiliscono le posizioni definitive dell’alta classifica, assegnando titolo nazionale e posti nelle coppe europee. Il girone principale raggruppa le prime quattro della stagione regolare, i cui punti vengono però dimezzati. Le squadre si affrontando quindi in gare di andata e ritorno.

L’Union Saint-Gilloise, dopo aver condotto il campionato da prima in classifica, si era piazzata a quota 77 punti, con il record di vittorie nell’annata e di gran lunga la miglior differenza reti della Jupiler Pro League. Aveva 5 punti di vantaggio sul Club Brugge secondo, 13 sull’Anderlecht terzo e 14 sull’Anversa quarto.

Ma con l’accesso al playoff scudetto e il dimezzamento dei punti, l’Union Saint-Gilloise si è ritrovato con 39 punti in classifica, mentre la diretta rivale Club Brugge è finita a 36 punti, passando da -5 a -3 senza aver fatto nulla. A questo punto, con 34 partite già disputate, la neopromossa belga ha iniziato ad accusare la fatica: battuto l’Anderlecht all’esordio nei playoff, ha pareggiato con l’Anversa, e poi ha perso entrambi gli scontri diretti col Club Brugge. Con i punti della stagione regolare, adesso i blu-neri sarebbero comunque in testa, ma di una sola lunghezza, mentre con le regole dei playoff il loro attuale vantaggio è di 3 punti, con due partite all’assegnazione del titolo.

A questo punto, molto probabilmente le possibilità dei ragazzi allenati da Felice Mazzù di riuscire a tornare campioni del Belgio per la prima volta dal 1935 sono ridotte al minimo sindacale: restano da affrontare l’Anderlecht terzo in trasferta e l’Anversa in casa, ma l’Union Saint-Gilloise sembra avere il fiato corto (non vince da tre partite). Tutto l’opposto del Club Brugge, che ha maggiore esperienza e ricambi di maggior valore, e pare proprio avere il vento in poppa, non perdendo dal 2 marzo (in Coppa del Belgio; l’ultima sconfitta in campionato risale addirittura al 6 febbraio).

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