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Tudor al Verona, come gioca e probabile formazione

L’esonero di Di Francesco spalanca le porte al ritorno in panchina di Tudor: come giocherà il nuovo Hellas?

Il primo esonero della Serie A arriva da Verona, con l’Hellas che – dopo 0 punti in tre partite – ha deciso di licenziare Eusebio Di Francesco. In seguito a una scelta probabilmente prematura da parte del club, il presidente Maurizio Setti ha deciso di puntare sulla voglia di rilancio di Igor Tudor.

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L’allenatore croato arriva da una stagione nella quale ha fatto parte dello staff di Andrea Pirlo alla Juventus ma, almeno da ciò che si è letto, dopo poche settimane i rapporti tra i due si erano già irrimediabilmente rotti. Dopo la risoluzione con i bianconeri, Tudor si vincola così a quella che sarà la sua terza società italiana.

Il Verona di Tudor: modulo e tattica

Di Francesco aveva ereditato il gruppo squadra da Ivan Juric e, in maniera intelligente, aveva deciso di non snaturare il Verona. Infatti, oggettivamente, non si può certo dire che l’Hellas in queste prime tre giornate non abbia fornito prestazioni discrete.

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La squadra ha pagato più che altro la sterilità offensiva e la poca pazienza nell’aspettare Lasagna e Simeone. A proposito di identità tattica, Tudor potrebbe portare in dote il suo 3-4-1-2, sistema utilizzato in maniera continuativa durante le sue esperienza sulle panchine di Galatasaray, PAOK e Hajduk.

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Viceversa, nella stagione all’Udinese il croato ha puntato forte sul 3-5-2, quindi su una retroguardia a tre e un assetto complessivamente guardingo. Resta quindi da capire quale modulo cercherà di cucire attorno al Verona, considerando che imbastire una difesa a tre gli permetterebbe di partire già avvantaggiato visto il lavoro svolto precedentemente da Juric sulla maggior parte della rosa.

Come giocherà il Verona di Tudor

Tutto fa quindi pensare che il pacchetto difensivo non verrà toccato, né tatticamente ne tanto meno a livello di singoli. Gunter, Magnani e Dawidowicz partiranno sulla carta come titolari, con Ceccherini, Casale e Sutalo in seconda battuta.

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A centrocampo, due tra Veloso, Tameze e Ilic agiranno davanti alla difesa, ma bisogna capire come il croato intenderà sviluppare la squadra. Infatti, la presenza di Barak comporta uno schieramento con almeno un trequartista, perché il ceco può si fare la mezzala ma più gioca vicino alla porta avversaria e meglio è.

Faraoni e Lazovic si divideranno le due fasce laterali, mentre Simeone, Caprari, Lasagna, Cancellieri e Kalinic si giocheranno un posto nei due di attacco. Questo, ovviamente, se Tudor non dovesse invece proseguire sulla falsariga di Juric e Di Francesco, quindi confermando un 3-4-2-1 che, se non altro, vedrebbe in campo interpreti già abituati a fare una determinata tipologia di movimenti.

In ogni caso, il Verona dovrà per forza cominciare a segnare con regolarità: la sfida salvezza dell’Hellas passa principalmente da qui.

Tudor al Verona: probabile formazione

Montipò; Dawidowicz, Gunter, Magnani; Faraoni, Veloso, Ilic, Lazovic; Barak, Lasagna; Simeone.

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Andrea Bracco
Cuneese, ha fondato il primo sito di calcio sudamericano in Italia e collaborato con diverse realtà editoriali di importanza nazionale, come Ultimo Uomo e Rivista Undici. Liga e Sudamerica le sue stelle polari, il calcio minore la sua debolezza.

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