Come era Thomas Tuchel da giocatore

La carriera da giocatore di Tuchel non è stata sugli stessi livelli di quella da allenatore: conosciamo meglio i primi passi nel mondo del calcio del tecnico tedesco

Dall’esperienza al Borussia Dortmund dopo il meraviglioso ciclo targato Jurgen Klopp a quasi trionfo europeo sulla panchina del PSG, fino ad arrivare ai recenti ottimi risultati ottenuti nelle sue prime uscite con il Chelsea. Certamente Thomas Tuchel è uno degli allenatori più quotati all’interno del panorama calcistico europeo. Un tecnico che ha saputo riversare la sua passione per il calcio soprattutto nella sua vita da allenatore.

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Coma capitato ad altri suoi colleghi, infatti, Tuchel non arriva in panchina dopo una carriera agonistica stracolma di allori. Un’esperienza certamente segnata da problemi fisici, ma anche dalla consapevolezza possedere delle doti calcistiche non sui livelli di quelle che poi riuscirà a dimostrare nel momento in cui comincerà ad allenare.

Tuchel
Fonte: @thomas_tuchel_officiel

Il calcio nel DNA, con il padre come primo allenatore

Tuchel nasce a Krumbach, il 29 agosto 1973. Il calcio è nel DNA del piccolo Thomas fin dalla nascita, dato che il padre Rudolph svolge il mestiere di allenatore. Tuchel jr ha proprio il padre come primo allenatore: non in una squadra di calcio, ma nella vita di tutti i giorni. Il signor Rudolph insegna infatti al figlio i fondamentali del calcio, oltre a trasmettergli la passione per questo sport e a spingerlo a tentare la carriera professionistica.

Thomas comincia nella squadra della sua città natale ovvero il TSV Krumbach, continuando comunque ad allenarsi anche a casa seguendo i saggi consigli del padre. La sua carriera calcistica va di pari passo con quella scolastica, dato che intende continuare gli studi per diventare un pilota di elicotteri di salvataggio. Una passione forte, che però ben presto viene oscurata da quella per il pallone.

Dopo aver passato la prima parte della sua formazione giovanile nelle file del TSV Krumbach, nell’estate del 1987 Tuchel viene ingaggiato dall’Augsburg. Grazie alle qualità mostrate sia nei tornei scolastici che con la squadra della sua città, Tuchel viene considerato un centrocampista davvero promettente. Doti che conferma anche nel club bavarese, quantomeno nelle sue prime stagioni. Il suo calo di rendimento induce la società a non puntare sul ragazzo, nel momento in cui avrebbe dovuto fare il salto in prima squadra.

Il precoce declino del Tuchel giocatore

Tuchel però non demorde e, nell’estate del 1992, riesce a trovare una squadra con cui debuttare nel calcio professionistico firmando per i Kickers Stoccarda. Un’esperienza che si sviluppa sulla falsa riga di quella ad Augsburg, con più ombre che luci sul piano del rendimento. Siamo nel 1994 e la carriera di Tuchel sta seguendo la parabola discendente di quella di tanti altri ragazzi che partono con molti sogni per poi non riuscire a tramutarli in realtà.

Proprio in quell’estate arriva una chiamata dall’Ulma 1846, formazione della quarta divisione tedesca. Un’occasione di riscatto che Tuchel coglie al volo, trovandosi di fronte un inatteso nemico: gli infortuni. Il centrocampista classe ’73, inizia a dover fare i conti con continui problemi alle cartilagini delle ginocchia, che lo costringono ad interrompere la carriera calcistica nel 1998.

Tuchel ha solo 25 anni e capisce che continuare a giocare porterebbe solo sofferenze. La sua passione per il calcio però non è sopita, tanto che decide di seguire le orme di suo padre tentando la carriera da allenatore. Stavolta va decisamente meglio, con la gavetta tra Stoccarda Augsburg e Mainz e la successiva consacrazione ai massimi livelli del calcio europeo.

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