Tatarusanu - Milan
Fonte immagine: profilo Ig @AcMilan

Ciprian Tatarusanu è stato l’eroe – nemmeno tanto per caso – della gara di Coppa Italia contro il Torino. Ma com’è andata la sua carriera prima di vestire il rossonero? 

Tatarusanu nasce a Bucarest, capitale della Romania, il 9 febbraio 1986 e trascorre i suoi primi anni da calciatore nella Juventus Bucarest, un club preparatorio in vista del salto tra gli adulti. 

Tatarusanu: profeta in patria

Siamo nell’estate 2007, quando “Tata” si trasferisce gratuitamente al Gloria Bistrita dove milita per due stagioni mettendo insieme 47 presenze di cui 13 senza prendere gol (saranno 59 i gol subiti in totale con il Gloria). 

Dopo due stagioni al Gloria, Tatarusanu compie il grande salto e arriva, per 1,5 milioni, alla grande Steaua Bucarest. La squadra della capitale sceglierà il ventitreenne come titolare per la stagione 2009-10, annata a cui seguirono altri quattro campionati con la maglia più prestigiosa di Romania. 

Lì si conquistò la maglia della nazionale – con la quale esordì nell’agosto 2010 sotto la gestione di Lucescu – e il soprannome “Ragno Albino”, perché molto forte non solo nelle uscite ma anche sulle palle basse oltre che nei rigori. 

Nel luglio 2014 la carriera di “Tata” compie un ulteriore passo in avanti: alla scadenza naturale del contratto con lo Steaua, Tatarusanu si trasferisce alla Fiorentina, dove si prende il posto come secondo del brasiliano Neto. 

L’arrivo nell’Europa dei grandi 

Se la prima stagione vedrà il semplice esordio in Serie A nel gennaio 2015 a causa di dissidi tra Neto e la proprietà, sarà la stagione 2015/16 a consacrare Tatarusanu come miglior giocatore Rumeno in Europa (riconoscimento vinto nel dicembre 2015) diventando titolare della Fiorentina sotto la gestione di Paulo Sosa. 

Dopo 101 presenze, 119 gol subiti e 36 clean sheet, il Ragno Albino lascerà Firenze per il Nantes nell’estate 2017. Lì diventerà titolare meritandosi la chiamata del Lione, colosso del campionato francese. 

A Lione Tatarusanu sarà il secondo di Anthony Lopes, mettendo insieme 6 presenze, 1 rete inviolata e 7 gol subiti. 

Nell’estate 2020 poi, a seguito dei dissidi tra Pepe Reina e il Milan, Ciprian Tatarusanu giungerà al Milan per 500 mila euro, percependo uno stipendio di 1.2 milioni netti all’anno. 

La scelta di Maldini e Massara è ricaduta su un portiere di sicura affidabilità e grandi qualità, che ha sempre giocato in campionati competitivi e dalla grande esperienza internazionale (sono 73 le gare con la Romania, nazionale che Tata ha lasciato lo scorso 19 novembre da capitano). 

I rigori contro il Torino 

Il rigore parato contro Rincon – e la contemporanea squalifica di Donnarumma per esclusione diretta dalla panchina – hanno regalato i quarti di finale al Ragno Albino, ultimo step di una crescita fisica e confidenziale fatta registrare al 12 settembre ad oggi. 

Dopo il suo arrivo a Milanello Tatarusanu è stato chiamato in causa contro la Roma per sostituire Gigio Donnarumma affetto dal Covid. Quell’esordio, risalente al 26 ottobre scorso, non andò come previsto: tre gol subiti, due errori grossolani e una mancanza di abitudine al campo comprensibile dopo un anno di panchina a Lione. 

Da allora, tre reti inviolate in tre partite – contro Sparta Praga due volte e contro il Torino – prestazioni sempre più convincenti e un coinvolgimento figlio di un gruppo molto unito. 

Queste le dichiarazioni nel post gara di martedì sera: 

“Vittoria molto importante anche se la gara è stata molto lunga. Una squadra che gioca un calcio così alla base ha un bel gruppo, e questo si vede perché anche chi gioca poco, come me, quando entra in campo dà tutto.”

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Pioli può dunque star sereno: nelle mani del Ragno Albino il Milan è imbattuto, e nessuno ha voglia di far cambiare questa statistica. 

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