Suarez a Koeman: “Tornavo a casa in lacrime” e spunta un sostituto

Che Suarez e il Barcellona si siano tanto amati è cosa nota a chiunque non abbia vissuto su un altro pianeta nel corso degli ultimi sette anni di calcio. 

L’uruguaiano ha rappresentato per il Barcellona il miglior attaccante dell’ultimo decennio, corrispondendo alla causa blaugrana un totale di 195 gol e 113 assist in poco meno di 300 partite giocate. 

Numeri che non hanno evitato che il Barcellona lo portasse sull’orlo delle lacrime. In un’intervista rilasciata a Sport in occasione della partita tra Atletico e Barcellona in programma sabato 2 ottobre, Suarez ha parlato del trattamento che Koeman e Bartomeu gli hanno propinato nel momento della sua cessione. 

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Suarez in lacrime, la colpa è di Koeman

“Koeman mi mandava ad allenarmi nei campi secondari, come se avessi 15 anni. Mi ha fatto male, mi ha dato fastidio e ricordo che tornavo a casa piangendo per il suo disprezzo. Eppure io non gli ho mai mancato di rispetto, mi allenavo seriamente perché sono un professionista. E il presidente Bartomeu al contempo filtrava alla stampa che io ero tossico per lo spogliatoio… Il trattamento del Barcellona mi ha fatto soffrire tanto.”

In un video emozionale in cui Suarez si inquadra direttamente e racconta della sua ultima esperienza a Barcellona, si intravede tutta l’amarezza del centravanti per la conclusione di una bellissima storia d’amore. 

Koeman, dietro dettame di Bartomeu e del board direttivo ora sostituito da Laporta, spediva Suarez ad allenarsi in disparte, di fatto mettendolo fuori squadra. Il centravanti parla di lacrime e di dolore quando ricorda quei momenti, tutti poi vendicati nella scorsa stagione grazie alla vittoria del titolo con l’Atletico di Simeone proprio in rimonta sul Barça di Koeman. 

Suarez
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Il peggior allenatore che abbia mai avuto 

“Koeman? Il peggiore allenatore che abbia mai avuto. A livello tattico Koeman non è stato in grado di dare gli strumenti giusti ai giocatori. Inoltre non ha fatto bene in allenamento e nella preparazione fisica. Dei dieci anni in cui sono stato al Valencia, lui è stato il peggior allenatore. Non sapeva come gestire lo spogliatoio o prendere le decisioni giuste.”

A parlare è Canizares, ex portiere di Valencia e Real Madrid, che in un’intervista rilasciata in occasione della situazione che sta vivendo il Barça ha così attaccato Ronald Koeman. 

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L’allenatore olandese è ormai sull’orlo dell’esonero: l’inizio di stagione con i blaugrana è stato pessimo, caratterizzato da due sconfitte per 3-0 in Champions League e un sesto posto in campionato (12 punti in 6 gare) che vacilla vista l’imminente sfida ai Colchoneros. 

Dopo le esternazioni di Suarez, arrivano anche le parole di Canizares a bollare Koeman come allenatore non adatto alla situazione che sta vivendo il Barcellona. 

Il dopo Koeman: spunta un nome noto

Già nel corso della campagna elettorale per la tanto agognata sostituzione di Bartomeu si era fatto questo nome da entrambe le parti dei pretendenti al ruolo di presidente blaugrana. 

Sia Laporta sia Farre avevano citato Jurgen Klopp come allenatore giusto per il Barcellona del futuro, in un’ottica di rinnovamento e rifondazione necessaria. 

ansu fati barcellona
Fonte: @ansufati (Instagram)

Iniziata con un anno di ritardo, la rifondazione ha visto la propria alba con l’addio di Leo Messi e con il ritorno in campo di Ansu Fati, rigorosamente con la numero dieci sulle spalle, ma senza un nuovo allenatore. Nonostante gli arrivi di Depay e Aguero e le conferme di De Jong e Pedri, il Barça sta facendo fatica ad ingranare, e la situazione con Koeman non aiuta di certo a migliorare le cose. 

Per questo in Inghilterra si è parlato ancora oggi di Jurgen Klopp come possibile sostituto di Koeman che, dopo le parole di Suarez e i pessimi risultati di inizio stagione, potrebbe salutare dopo la gara contro l’Atletico Madrid. 

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Il tecnico tedesco ha però un contratto fino al 2024 e un progetto tecnico che a Liverpool sta portando ampie soddisfazioni: strapparlo dal contesto della Merseyside non sarà facile, ma Laporta ha promesso già in agosto un tentativo, ance se il nome di Xavi rimane sempre sullo sfondo. 

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