gli stadi più grandi d'italia
Fonte: Instagram @gruppo_internati1908

Da San Siro all’Olimpico, passando per alcuni impianti storici, realtà dimenticate e piazze storiche: quali sono gli stadi più grandi d’Italia?

Lo stadio è più di un semplice impianto sportivo. È la casa di ogni tifoso, un ambiente in cui ci si gode l’evento, ma contemporaneamente si può pensare di condividere passioni ed emozioni con amici e sconosciuti. La storia degli stadi in Italia ha più di cento anni e nasce attivamente all’inizio del Novecento: in un secolo, però, le cose sono cambiate e di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia, a tal punto che il concetto di stadio è totalmente cambiato negli anni.

Ma quali sono gli stadi più grandi d’Italia? Al primo posto c’è il Giuseppe Meazza di Milano, meglio conosciuto come San Siro, uno dei fiori all’occhiello della cultura calcistica nostrana. A San Siro si sono giocate diverse partite storiche, non solo di club ma anche a livello di nazionali, per via della vastissima capienza dell’impianto. A oggi, lo stadio di Milano può contenere fino a un massimo di 78.275, recentemente ridotta a 75.923.

QUANTO VALE IL MILAN? PIOLI TRA DUBBI E CERTEZZE

Gli stadi più grandi d’Italia: Roma e Bari completano il podio

Subito dopo San Siro, a livello di capienza, c’è lo Stadio Olimpico di Roma, utilizzato da Roma e Lazio ma non solo, visto che molto spesso ci gioca anche la Nazionale e la selezione azzurra di rugby. L’Olimpico, da un punto di vista strategico, non è semplice da raggiungere e la pista d’atletica compromette la visibilità della partita, ma a livello di fascino ha pochi eguali. È stato inaugurato nel 1953.

OLLIE WATKINS, IL DIAMANTE DELL’ASTON VILLA

Al terzo posto, tra gli stadi più grandi d’Italia, troviamo il San Nicola di Bari, progettato dal grande Renzo Piano in vista dei mondiali italiani del 1990. Lo stadio è molto curato, con un’ottima visibilità, ma nel nuovo secolo non ha praticamente mai visto la Serie A, nonostante la piazza pugliese sia tra le più calde e passionali della penisola. Il San Nicola conta 58.270 posti, con tanto di pista d’atletica.

KULUSEVSKI, HAALAND E ALTRI 5 TALENTI DEL CALCIO SCANDINAVO

Anche Messina e Salerno nella top 10

Tra gli stadi più grandi d’Italia, infine, va registrata la presenza del San Paolo di Napoli al quarto posto (54.726 spettatori di capienza), seguito dall’Artemio Franchi di Firenze (43.147), al centro di polemiche con l’arrivo in città di Rocco Commisso, che vorrebbe riammodernarlo senza però che il Comune possa andargli incontro. In coda c’è l’Allianz Stadium, casa (di proprietà) della Juventus, che conta 41.507 posti a sedere.

FABIO BILICA, UN RIGORE PARATO E LE MINACCE A BAGGIO

Al settimo posto, la prima vera sorpresa, rappresentata dallo Stadio Franco Scoglio di Messina, intitolato alla memoria dell’indimenticabile ex allenatore del Genoa. Con 38.722 posti, è l’impianto più capiente della Sicilia e ha ospitato l’ultima avventura in Serie A del Messina. Tra i più è conosciuto come il San Filippo. Completano la top 10 lo Stadio Arechi di Salerno (37.180), il Luigi Ferrarsi (Marassi) di Genova (36.599) e il Renato Dall’Ara di Bologna (36.462).

BARCELLONA – SIVIGLIA, LA PRIMA DI RONALDINHO AL CAMP NOU

Gli stadi più grandi d’Italia: la classifica

  • 1) San Siro, Milano (78.275)
  • 2) Olimpico, Roma (70.634)
  • 3) San Nicola, Bari (58.270)
  • 4) San Paolo, Napoli (54.726)
  • 5) Artemio Franchi, Firenze (43.147)
  • 6) Allianz Stadium, Torino (41.507)
  • 7) Franco Scoglio, Messina (38.722)
  • 8) Arechi, Salerno (37.180)
  • 9) Luigi Ferraris, Genova (36.599)
  • 10) Renato Dall’Ara, Bologna (36.462)
  • 11) Renzo Barbera, Palermo (36.365)
  • 12) Via del Mare, Lecce (31.533)
  • 13) Marc’Antonio Bentegodi, Verona (31.045)
  • 14) Grande Torino, Torino (28.177)
  • 15) Granillo, Reggio Calabria (27.543)
  • 16) Nereo Rocco, Trieste (26.200)
  • 17) Friuli, Udine (25.144)
  • 18) Flaminio, Roma (24.973)
  • 19) Del Conero, Ancona (23.976)
  • 20) Renato Curi, Perugia (23.625)
  • 21) Gewiss Stadium, Bergamo (22.512)
  • 22) Tardini, Parma (22.352)
  • 23) Leonardo Garilli, Piacenza (21.668)
  • 24) Mapei Stadium, Reggio Emilia (21.525)
  • 25) Alberto Braglia, Modena (21.151)
  • 26) San Vito – Gigi Marulla, Cosenza (20.987)
  • 27) Adriatico, Pescara (20.476)
  • 28) Dino Manuzzi, Cesena (20.194)
  • 29) Angelo Massimino, Catania (20.016)
  • 30) Mario Rigamonti, Brescia (19.533)

View this post on Instagram

🇮🇹 ACCADDE OGGI A ROMA Il 15 Maggio 1949 lo Stadio Nazionale di Roma (oggi Stadio Flaminio) cambia nome in Stadio Torino, in onore dei giocatori della squadra di calcio del Torino, tragicamente morti nella sciagura aerea di Superga. La commovente cerimonia, presieduta da De Gasperi, vede la partecipazione di oltre dodicimila persone. 🇬🇧 ON THIS DAY IN ROME On May 15th 1949 the National Stadium of Rome (today Flaminio Stadium) changes its name in Torino Stadium, in honor of the Turin's football players, who died in a tragic Superga plane crash. The touching ceremony, chaired by the President De Gasperi, sees the participation of more than twelve thousand people. #stadioflaminio #romeguides #passeggiatedomenicali #romeguidestours #stadionazionale #grandetorino #tragediadisuperga #degasperi #romanhistory #travel #traveladdict #instaart #travelphotography #curiosità #cityviews #visiteguidate #sport #romamia #takeawalk #quantoseibellaroma #iloverome #visitroma #instarome #caputmundi #byfoot #likealocal #romacapitale #guidedtours #rome #romabella

A post shared by ROME GUIDES (@romeguides) on

Per restare sempre aggiornati, seguici su Instagram  Facebook e Twitter