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Perché Spalletti ha voluto Juan Jesus al Napoli

Il rapporto Spalletti Juan Jesus è stato fondamentale nell’ultima stagione romanista del tecnico di Certaldo, che ora ha rivoluto il brasiliano al Napoli

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Un po’ a sorpresa, il Napoli ha annunciato l’acquisto del difensore brasiliano Juan Jesus, 30enne ex-Roma e Inter svincolato da poco più di un mese dopo la fine del suo contratto coi giallorossi. Non si tratta certo di un colpo eclatante, visto che il giocatore è stato spesso criticato per le sue prestazioni, in questi anni, ma Luciano Spalletti ha molto insistito per averlo.

Non solo perché al Napoli, dopo l’addio di Maksimovic, serviva un quarto centrale difensivo, ma anche perché il nuovo tecnico dei campani non ha mai nascosto la stima per il difensore verdeoro, che ha già avuto modo di allenare.

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I due si sono conosciuti nella stagione 2016/2017: Juan Jesus era reduce da quattro campionati e mezzo all’Inter, dove era arrivato con grandi aspettative (campione del mondo col Brasile U20) ma aveva fornito prestazioni solo in parte convincenti. La Roma lo aveva acquistato per 10 milioni, nell’ambito di un rinnovamento della rosa che aveva comportato l’addio di Pjanic, ma anche di Castan, Torosidis e Ljajic.

juan jesus roma
Fonte: @juan05jesus (Instagram)

In panchina c’era Luciano Spalletti, subentrato a Rudi Garcia nel corso della stagione precedente, e a cui la Roma aveva dato buoni margini di manovra in società. A luglio, durante il ritiro, l’allenatore toscano aveva detto ai giornalisti che “Juan Jesus è un giocatore di prima qualità“, confermando la sua soddisfazione per l’ingaggio del brasiliano.

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Fiducia che poi è stata ricambiata quasi subito, quando il difensore, intervistato da Roma Radio, pronunciò ottime parole verso il suo nuovo allenatore: “Da due settimane sono qui e già ho imparato tantissimo. Ho sentito molta gente dire che Spalletti ti migliora tanto e per ora posso confermarlo”.

Quell’annata passò alla storia per gli scontri tra Spalletti e Totti, ma la Roma riuscì comunque a raggiungere la semifinale di Coppa Italia e il secondo posto in Serie A a soli 4 punti dalla Juventus. Juan Jesus giocò in tutto 33 partite, servendo anche un assist e stupendo tutti, tanto che nella stagione successiva, nonostante il cambio in panchina, la società fu ben felice di esercitare il riscatto del suo cartellino dall’Inter.

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Quella sua prima stagione alla Roma e la successiva agli ordini di Di Francesco sono generalmente considerate le migliori della carriera del centrale brasiliano, segno che gli insegnamenti di Spalletti ebbero un effetto positivo sulle sue prestazioni. Cosa che Juan Jesus non ha mai negato, anzi un mese fa disse a Rete Sport, dopo il suo addio al club giallorosso: “Ho avuto un allenatore fantastico come Spalletti, che ha detto che non importa quanto si vince ma importa la persona che sei”.

E, dal canto suo, il tecnico toscano ha spesso evidenziato come una delle migliori partite della sua seconda esperienza romanista fu la vittoria per 3-1 al San Paolo di Napoli del 15 ottobre 2016. Un anno dopo, Spalletti raccontò quel match durante lo show La Partita Perfetta su Sportitalia, descrivendo un decisivo intervento di Juan Jesus (che definì “un ragazzo perfetto”) per negare un gol a Callejon.

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Non risulta allora strano che, dopo un po’ di anni e nonostante l’ultima deludente stagione del difensore brasiliano, Spalletti abbia approfittato dell’occasione di ingaggiarlo a parametro zero per tornare a lavorarci assieme. E magari riuscire a risollevarne la carriera.

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Valerio Moggia
Valerio Moggia
Nato a Novara nel 1989, è il curatore del blog Pallonate in Faccia, ha scritto per Vice Italia e Rivista Undici, e collabora con la rivista digitale Linea Mediana.

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