Sanzioni Superlega, la posizione dei principali organi coinvolti

Sanzioni Superlega: ora che il progetto è, almeno per il momento, naufragato, si parla molto del rientro delle squadre ribelli e di eventuali sanzioni per loro.

La secessione dei 12 grandi club europei è durata appena due giorni, poi tutti sono tornati nei ranghi delle istituzioni calcistiche, con un rimorso più o meno accentuato. La nascita della Super League ha comunque fatto molto rumore e il tema delle sanzioni domina in questo momento il dibattito nel mondo del calcio.

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Fonte immagine: @napolista (Twitter)

Sanzioni Superlega, la posizione della UEFA

Il numero uno della UEFA, Aleksander Ceferin, si è pronunciato duramente contro le 12 squadre, promettendo provvedimenti durissimi qualora non avessero fatto marcia indietro. Questo dietrofront però è arrivato, anche prima del previsto, e ha riportato la situazione a un apparente grado di normalità.

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La UEFA infatti non attuerà alcuna sanzione contro i 12 club, una scelta fatta per non esasperare una situazione già molto incandescente. Presto avrà inizio la trattativa per la redistribuzione delle risorse economiche, in vista della nuova Champions League, e per non rischiare ulteriori colpi di scena preoccupanti è bene mantenere un grado di quieto vivere elevato.

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Fonte: @GutiLeyenda (Twitter)

Sanzioni Superlega, la posizione della Super League

Nessuna sanzione in arrivo nemmeno dal nuovo organo competitivo europeo. Ma una minaccia velata, arrivata tramite le parole di Florentino Perez: esiste un contratto vincolante tra i 12 club.

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“La Superlega non è morta. Dicono che la Juventus se n’è andata, e non è così. Dicono che il Milan se n’è andato, e non è così. Anche gli inglesi sono ancora dentro, come il Barça. Siamo ancora tutti dentro perché per uscire bisogna pagare una penalizzazione”. Queste le parole in diretta tv del Presidente del Real Madrid. Parole che mostrano come la partita non sia ancora finita.

Florentino Perez non getta la spugna e non lo farà senza combattere. È pronto a proporre una nuova soluzione, sempre in accordo con le 12 squadre, ma è pronto anche a farla pagare ai club che lasceranno il progetto, come da accordi presi. Fatto il pericoloso passo in avanti tornare indietro non è facile e la posizione di Perez lo dimostra con forza.

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Sanzioni Superlega, la posizione della Serie A

Nessuna sanzione in arrivo per Juventus, Milan e Inter. Nonostante la rabbia, espressa in qualche circostanza in maniera palese, degli altri club “traditi” dalle grandi italiane, non ci sarà alcuna conseguenza.

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La decisione è arrivata tramite le parole del Presidente della FIGC, Gabriele Gravina, “Non si sanziona un’idea, ma lo faremo attraverso la giustizia sportiva nel caso in cui si concretizzassero iniziative che infrangono le regole”.

Nessuna conseguenza quindi, almeno per ora. Il passo indietro dei 12 club, tra cui i 3 di Serie A, è stato fatto giusto in tempo per evitare ulteriori conseguenze. Ma qualora il progetto riprendesse vigore queste sanzioni potrebbero arrivare.

 

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