Rodgers al Manchester United è un matrimonio decisamente interessante

In Inghilterra sono sicuri: Brendan Rodgers sarà il prossimo allenatore del Manchester United. E la scelta, finalmente, potrebbe essere vincente

Secondo Sky Sports il Manchester United sarebbe in chiusura per il sostituto di Ole Gunnar Solskjaer: si tratta di Brendan Rodgers, attuale manager del Leicester e prima scelta per i Red Devils una volta tramontata la pista, suggestiva, che avrebbe portato ad Antonio Conte.

Rodgers allo United: un premio alla carriera

Rodgers arriva da un paio di stagioni decisamente positive, nelle quali ha portato le Foxes in entrambe le annate alle porte della Champions League, sfuggita sempre per una manciata di punti. Il fatto però che si sia sempre seduto al tavolo con le grandi fa sì che venga, finalmente, preso in grande considerazione.

Perché il Manchester United non ha ancora esonerato Solskjaer

D’altronde, la carriera professionale parla per lui: dopo gli esordi sulla panchina di Watford e Reading, ha avuto la sua prima consacrazione in Galles, allo Swansea, per poi sfiorare la vittoria della Premier League nel suo triennio al Liverpool.

Perché Zidane ha rifiutato la proposta del Manchester United?

Un successo svanito soltanto per quella scivolata di Gerrard ad Anfield contro il Chelsea, che rappresentò un po’ la prima vera sliding door di carriera per il manager originario di Camlough, distretto situato nel cuore dell’Irlanda del Nord.

La rinascita al Celtic

Nel 2016, spernacchiato dall’intera stampa inglese, Rodgers conferma la sua innata intelligenza e vola in Scozia, lontano dai riflettori, per firmare con il Celtic. Lì affina la parte gestionale del proprio lavoro, approfondisce la conoscenza di dati e statistiche applicate al calcio e vince, vince tanto.

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Nel suo interregno alla guida dei Bhoys, il nordirlandese 2 campionati e altrettante coppe di Scozia, alzando per ben tre volte la Coppa di Lega. Il divorzio datato febbraio 2019 è però abbastanza tumultuoso.

Ranieri al Watford, esperto è bello

Da una parte c’è infatti l’offerta irrinunciabile del Leicester, dall’altra una tifoseria che si sente tradita, violata e scaricata. Insomma, le parti non si lasciano bene, ma le Foxes sono un’occasione troppo ghiotta per rientrare nel calcio che conta.

Una scelta importante

Il biennio al Leicester parla da solo: con l’arrivo di Rodgers il club rimette in bacheca due trofei in rapida successione, affiancandoli alla storica Premier League vinta da Ranieri. Per questo motivo il Manchester United ha deciso di puntare forte su di lui.

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Il nordirlandese, in primis, può dare nuovo entusiasmo a una piazza svuotata da stagioni deludenti. In secondo luogo, ha un gioco offensivo che potrebbe valorizzare il tanto talento giovane che troverebbe a disposizione.

Rashford, Sancho, James, Lingard e Greenwood avrebbero tutti una collocazione adeguata nel suo scacchiere tattico, cosa che ora non avviene con Solskjaer. Infine, Rodgers potrebbe mettere mano anche alla disastrosta fase difensiva, magari dando qualche buon input sul mercato.

A parte andrebbe discusso del capitolo Ronaldo, un accentratore che di recente ha messo in difficoltà molti allenatori. In realtà, proprio per questo motivo, quello di CR7 è un falso problema: se c’è lo si gestisce, viceversa se ne fa a meno.

Ma lo United ha bisogno di una ventata di freschezza, subito. Quella che Rodgers potrebbe dare, e non solo nell’immediato.

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