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Paulo Sousa alla Salernitana come giocherà: modulo e tattica

In Primo PianoPaulo Sousa alla Salernitana come giocherà: modulo e tattica

La Salernitana sceglie Paulo Sousa come nuovo allenatore, dopo l’addio di Davide Nicola. Scopriamo come gioca il tecnico portoghese, di ritorno in Serie A.

È finita, questa volta sul serio, l’avventura di Davide Nicola sulla panchina della Salernitana. Fatale la sconfitta col Verona, che lascia i granata al sedicesimo posto in Serie A, con appena 4 punti di vantaggio sulla zona retrocessione. Al suo posto il club del presidente Iervolino riporta in Italia Paulo Sousa, a circa sei anni dalla sua ultima panchina nel nostro campionato. Secondo Sky Sport, il portoghese firmerà un accordo di un anno e mezzo, che lo dovrebbe mantenere sulla panchina della Salernitana fino all’estate 2024. La permanenza per la prossima stagione, però, sarà vincolata al raggiungimento della salvezza nell’annata attuale.

Paulo Sousa, allenatore in cerca di riscatto

Ex centrocampista di ottimo livello negli anni Novanta, da giocatore Paulo Sousa ha vestito in Italia le maglie di Juventus e Inter, più una breve esperienza al Parma, mentre da allenatore ha guidato la Fiorentina. La sua carriera come tecnico finora ha visto molti alti e bassi, e la Salernitana è l’ennesima occasione di trovare la sua dimensione ideale. Ha iniziato nel 2005, ad appena 35 anni, sulla panchina del Portogallo U16, dov’è rimasto per tre anni, prima di passare ad allenare in Inghilterra. È passato dalle panchine di Queen’s Park Rangers, Swansea City (dove sostituì Roberto Martinez) e Leicester City, per poi accettare sorprendentemente la guida degli ungheresi del Videoton. Nel 2014 ha vinto lo scudetto col Maccabi Tel Aviv, e l’anno dopo ha fatto lo stesso con Basilea, guadagnandosi la fiducia della Fiorentina.

A Firenze ha disputato un’ottima prima stagione, chiudendo quinto, ma nelle seconda convinse meno e, pur avendo raggiunto il settimo posto in Serie A, venne licenziato e si trasferì in Cina, sostituendo Fabio Cannavaro al Tianjin Quanjian. Qui ha ricevuto l’esonero a ottobre 2018. Cinque mesi dopo è tornato in Europa, subentrando alla guida del Bordeaux, portandolo alla salvezza e confermandosi l’anno dopo con un dodicesimo posto. Dissidi con la dirigenza, dovuti anche alla crisi economica del club francese, lo hanno convinto a dimettersi, e così a gennaio 2021 ha accettato l’offerta della Polonia. A dicembre, dopo quasi un anno poco convincente, Paulo Sousa ha deciso di lasciare il posto, passando sulla panchina dei brasiliani del Flamengo, dal quale però è stato esonerato a giugno 2022.

Come gioca Paulo Sousa

Finora, Paulo Sousa ha dimostrato di essere un allenatore con proposte di gioco interessanti ma che raramente è riuscito a dare continuità di risultati alle sue squadre, e che anzi spesso ha avuto scontri con le dirigenze. A livello tattico, si è affidato a moduli diversi nel corso della sua carriera, anche se tende a preferire il 4-2-3-1, che in fase di possesso si trasforma in un 3-4-2-1. Ama giocare con la difesa alta, andare a pressare l’avversario e costruire dal basso, perseguendo un tipo di gioco offensivo e tecnico. Nonostante, il portoghese ha anche mostrato di sapersi adeguare alle circostanze e modificare il proprio approccio tattico. Alla Fiorentina, dove probabilmente ha fatto vedere le cose migliori, Paulo Sousa fece brillare sprattutto attaccanti e trequartisti. Nelle sue due stagioni in viola si affermarono giocatori come Bernardeschi e Ilicic, ma anche Kalinic e Boubacar, con Borja Valero in cabina di regia. Fu inoltre lui a far esordire per primo Federico Chiesa.

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