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Pato alla Fiorentina? Dove eravamo rimasti con l’ex-fenomeno brasiliano

Pato è senza contratto, ma a 31 ha ancora davanti qualche anno di carriera: in cerca di una nuova squadra, oggi è considerato un obiettivo della Fiorentina. Ma cosa ne è stato di lui nell’ultimo periodo?

Il 13 gennaio 2008, Alexandre Pato esordiva in Serie A appena 18enne, segnando subito un gran gol contro il Napoli. Oggi, dopo quasi tredici anni esatti dal suo arrivo in Italia, il suo nome torna incredibilmente a circolare nel calciomercato di casa nostra, stavolta accostato alla Fiorentina: il giocatore è attualmente senza contratto, e potrebbe essere un valido rinforzo a parametro zero, con un ingaggio nemmeno troppo consistente.

Giancarlo Antognoni, club manager vola, ai microfoni di DAZN non si è sbilanciato troppo, limitandosi a dire che sono “nomi interessanti” e che la società sta valutando “attentamente” le sue possibilità. Ma l’eventuale ritorno di Pato in Italia ci porta a riannodare un filo della storia, che ci ricollega a un’altra epoca del calcio italiano e a un talento straordinario che, purtroppo, non ha saputo diventare il campione straordinario che tutti credevano.

Il fenomeno Pato

Nell’estate del 2007, il Milan aveva speso 22 milioni di euro per l’attaccante brasiliano dell’Internacional, che all’epoca aveva solo 17 anni: nessun calciatore minorenne era mai stato pagato così tanto, ma era opinione diffusa che i rossoneri avessero fatto un colpo straordinario, assicurandosi un attaccante destinato a dominare il calcio mondiale per i successivi quindici anni.

Quel Milan era allenato da Carlo Ancelotti, proprietà Berlusconi e Galliani ai vertici della dirigenza; aveva appena conquistato la Champions League e guardava al futuro: Pato avrebbe dovuto prendere il posto del 34enne Inzaghi accanto a Gilardino (e davanti a Kakà), approfittando della presenza in rosa di Ronaldo per crescere ulteriormente. Invece, il suo fallimento (nonostante le prime quattro stagioni furono eccellenti) finì per rappresentare il tramonto del Milan ancelottiano e berlusconiano.

Pato aveva grandissimi mezzi tecnici e una rapidità impressionante, che lo rendeva devastante in campo aperto; nel tentativo di irrobustirlo fisicamente e trasformarlo in una prima punta totale, il Milan lo spinse in una spirale di problemi fisici che lo allontanarono sempre più dal campo. L’arrivo di Ibrahimovic e, poi, di El Shaarawy e Robinho gli tolsero spazio e lo costrinsero, nel 2013, a lasciare l’Italia per tornare in Brasile, a soli 23 anni.

Rinascita e ri-declino di Pato

Nel gennaio 2013, Pato è passato per 15 milioni di euro al Corinthians. In patria, l’attaccante ha subito ritrovato la serenità, la fiducia di un allenatore (Tite, attuale ct del Brasile) e i gol, trascinando il Timão alla vittoria del campionato statale e della Recopa Sudamericana. Le ottime prestazioni sono proseguite al San Paolo, e nel gennaio del 2016 Pato ottenne una nuova chance in Europa, trasferendosi in prestito al Chelsea.

I sei mesi in Inghilterra, con Guus Hiddink allenatore, furono però frustranti e nulla più: i Blues, semplicemente, non avevano spazio in attacco per lui (i titolari erano Diego Costa e Pedro, le prime riserve Remy, Falcao e Kenedy) e all’ex-fenomeno brasiliano restavano appena le briciole, vale a dire 131 minuti di gioco.

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Fonte Immagine: @pato (Instagram)

In estate, fu il Villarreal a scommettere su di lui: a 26 anni, il Submarino Amarillo si poteva assicurare un giocatore esperto e di potenzialmente di altissimo profilo alla modica cifra di soli 3 milioni di euro. Ma anche l’avventura spagnola fu abbastanza in chiaroscuro, fatto salvo il buon rendimento in Europa League: l’unica cosa positiva per cui è ricordato al Villarreal è la cifra ottenuta per la sua cessione, 18 milioni di euro.

Che fine aveva fatto Pato

Prima che il suo nome tornasse a circolare in ottica Fiorentina, Pato ha vissuto due stagioni in Cina e poi ha fatto ritorno in Brasile. Dalla Spagna, nel gennaio 2017 (sì, gennaio è il suo mese preferito) era passato al Tianjin allenato da Fabio Cannavaro, giocando accanto a Junior Moraes e Axel Witsel: la prima stagione si è conclusa con un ottimo terzo posto nella Chinese Super League, con 15 reti in 24 partite, ma la seconda è stata più deludente come risultati (solo nono), nonostante un altro ottimo bottino realizzativo.

Così, nell’anno del suo trentesimo compleanno, Pato ha deciso di firmare un nuovo contratto con il San Paolo, ma in Brasile è sembrato ormai lontano dalla forma migliore: in 33 partite, sparse su due stagioni, ha segnato appena 9 reti. Da qualche mese è svincolato, ha solo 31 anni ma le sue condizioni fisiche sono ancora una grossa incognita.

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Valerio Moggia
Valerio Moggia
Nato a Novara nel 1989, è il curatore del blog Pallonate in Faccia, ha scritto per Vice Italia e Rivista Undici, e collabora con la rivista digitale Linea Mediana.

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