Asta Fantacalcio, cosa fare con Nzola: consigli e previsioni

M’Bala Nzola-Spezia, il matrimonio prosegue dopo un lungo tira e molla di mercato nonché disciplinare. Ora, però, che succede con lui e con il Fantacalcio?

Nzola è stato l’unico giocatore dello Spezia andato in doppia cifra di gol nell’ultimo campionato: 11 gol in 25 presenze e un peso specifico nell’attacco bianconero persino sorprendente. Pochissimi si sarebbero aspettati numeri del genere da un giocatore che sembrava pronto al massimo per la Serie B.

Certo, ha anche saltato 13 partite, un terzo del campionato, di cui 7 per guai alla caviglia, quindi un’assenza non di poco conto. Però le tre doppiette segnate a Benevento, Bologna e Torino non sono passate inosservate, specie agli osservatori di alcune squadre sia italiane che estere.

Si è parlato di Genoa e Turchia, ad esempio, prima della decisione di rimanere al Picco con tanto di abbraccio tra il giocatore e i compagni, una volta reintegrato in rosa. Di nuovo in pista, quindi, il tridente con Gyasi e Verde.

In fondo senza Nzola lo Spezia nella scorsa stagione, in quelle 13 partite, ha avuto un rendimento assai scadente, perdendo 7 volte, pareggiandone 3 e vincendone altrettante. Agli 11 gol vanno poi aggiunti 2 assist e 5 ammonizioni.

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Fonte Immagine: @be_sports_be_happy (Instagram)

Asta, un guaio

Nzola e lo Spezia hanno fatto pace in pieno periodo di aste del fantacalcio, o comunque di fanta-fermenti. La domanda più ricorrente in questi casi è: “Ma non potevano riconciliarsi alla fine di agosto invece che a mercato chiuso, quando abbiamo già chiuso le rose della nostra lega privata?”.

Ci sta, naturalmente, ma qualcuno deve ancora farla, l’asta, e quindi può affrontare questa strana vicenda Nzola-Spezia come se fosse davvero agosto inoltrato e non la terza di campionato, giornata in cui solitamente inizia la maggior parte delle fanta-leghe.

Un anno fa l’attaccante in questo momento dell’anno passava senz’altro inosservato. Il titolare sembrava Galabinov, che appariva una buona quinta-sesta scelta per il vostro reparto offensivo. Poi, una volta accantonato il bulgaro per Nzola, che debuttò alla quarta giornata contro la Fiorentina, tutto era cambiato.

In una perfida curva di rendimento Nzola ha segnato 9 dei suoi 11 gol tra il 7 novembre e l’11 gennaio, quando invece è periodo di asta di riparazione. Qui di sicuro il suo valore era schizzato alle stelle, per la rabbia dei fanta-allenatori che si sono trovati con un giocatore rotto o dallo scarso rendimento. I suoi due ultimi gol, infatti, Nzola li ha piazzati alla penultima giornata contro il Torino.

Incognita

A tutt’oggi Nzola è un’incognita, fantacalcisticamente parlando. Come un anno fa, se non di più. Oddio, lo Spezia nelle prime due giornate ha lasciato impressioni contrastanti, ma l’ultimo giorno di mercato ha portato ai liguri una valanga di giocatori nuovi e quindi la squadra è ancora un cantiere aperto.

Verde e Gyasi sembrano intoccabili, il posto di centravanti adesso se lo contendono in tre: Nzola, d’accordo, indietro di condizione ma non inferiore a Manaj o Salcedo, gli altri candidati. In più è tornato Agudelo, che con Italiano l’anno scorso giostrava da “falso nove”, e chissà se Thiago Motta vorrà riproporlo.

A differenza di tanti altri giocatori africani che a gennaio se ne andranno in Coppa d’Africa, però, lui verrà esentato visto che la sua Angola (anche se è nato in Francia) non parteciperà. Per tanti Kessié o Koulibaly che saluteranno momentaneamente la Serie A, uno Nzola che rimarrà.

Anche per questo motivo, il non avere una concorrenza fantascientifica nello Spezia, un po’ di fiducia la merita. Certo, tra gli attaccanti bianconeri forse Gyasi si fa preferire, perché è titolare inamovibile e anche se segna poco prende quasi sempre sufficienza: idem Verde, che ha cominciato forte e quindi il suo prezzo all’asta sarà un po’ “drogato”.

Quanti crediti, insomma, per Nzola? Andrà chiamato quando le rose saranno quasi tutte piene, come quinta-sesta scelta. Diciamo che fino a 10-15 fantamilioni su un ipotetico budget di 500 potrebbe anche essere considerato un buon prezzo. Chi è stato furbo o aveva un insider, fino a martedì l’ha portato via a 1.

Alessandro Ruta
Alessandro Ruta
Milanese, classe 1982, vive vicino a Bilbao. Ha scritto una quindicina di libri, non solo di sport. In passato ha lavorato per La Gazzetta dello Sport e Mediaset, oggi collabora con varie testate italiane e spagnole

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