Nuova regola fallo di mano | i cambiamenti introdotti

Introdotta nuova regola fallo di mano in Serie A. Dopo le roventi polemiche della scorsa stagione ci sono dei cambiamenti. Ecco nel dettaglio quali sono.

Cambiamento nuova regola fallo di mano, da quest’anno assistiamo a dei cambiamenti importanti in materia. Ce ne siamo accorti in occasione di Juventus-Sampdoria della 1/a giornata di campionato. In tale circostanza un tocco del pallone con il braccio da parte del bianconero Bonucci nella propria area di rigore non è stato punito con un penalty.

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Nuova regola fallo di mano, cosa è cambiato

Proprio per la ‘nuova regola fallo di mano’, che adesso non prende più in considerazione la volontarietà da parte del calciatore colpevole quanto piuttosto la postura del corpo. All’arbitro spetta adesso il compito di valutare se la posizione del corpo del calciatore stessa sia consona o meno allo svolgimento dell’azione. Questo al netto delle eccessive polemiche che hanno contraddistinto la scorsa stagione. Lo stesso designatore arbitrale, Nicola Rizzoli, ha parlato qualche mese fa di eccessive leggerezze. Una situazione che andava migliorata, da qui la nuova regola fallo di mano.

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I paletti da dovere prendere in considerazione

 

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Per quanto riguarda il fallo di mano, esso viene fischiato davanti alla palese volontarietà ed anche in caso di posizione innaturale, in questo caso anche se il tocco risulta involontario ed a prescindere dalla distanza. Per posizione innaturale si intende con il braccio cosiddetto “largo”, lontano dal corpo. Od anche alzato. Fa eccezione un tocco con la mano quando un giocatore prende la palla prima di testa o di piede o con qualsiasi altra parte regolare e poi con la mano.

In tale situazione non c’è fallo. In una situazione di concitazione come un tocco di mano in scivolata, se un calciatore tocca la sfera col braccio in appoggio ma questo è attacco al corpo, l’arbitro deve lasciare continuare l’azione. Mentre sarà fallo se il braccio è lontano dal corpo. O se il giocatore in questione tocca il pallone con l’altro braccio e questo è lontano dal corpo.

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Salvatore Lavino
Salvatore Lavino
Classe 1985, giornalista pubblicista con una più che decennale esperienza nel settore e con migliaia di articoli prodotti in merito ai temi più disparati.

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