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Non solo Kvaratskhelia: la Georgia porta all’Europeo una generazione di talento

Calcio EsteroNon solo Kvaratskhelia: la Georgia porta all'Europeo una generazione di talento

La Georgia ha ottenuto la prima qualificazione a un grande torneo nella sua storia: in campo ci sarà Kvaratskhelia, ma non è l’unico talento.

Le imprese non vengono mai da sole. Non basterebbe certo Kvaratskhelia, per quanto forte, a cambiare il volto di una nazionale storicamente marginale come la Georgia, che l’estate prossima prenderà parte per la prima volta agli Europei di calcio. Il campione del Napoli è indubbiamente la stella della selezione caucasica, ma in realtà è solo la punta di diamante di una nuova generazione di talenti che punta ad aprire un piccolo ciclo e sogna – perché no? – di raggiungere anche i Mondiali.

In Italia lo sappiamo bene, visto che il nostro paese è uno di quelli che ha maggiormente investito in questo nuovo corso del calcio georgiano. Oltre a Kvaratskhelia, oggi da noi giocano altre tre promettenti giocatori della squadra caucasica: il 22enne difensore centrale Saba Sazonov, per il momento ancora una seconda linea nel Torino; il 25enne difensore Luka Lochoshvili, protagonista in Serie B con la Cremonese; e il 22enne centrale difensivo Iva Gelashvili, allo Spezia.

In realtà, i grandi nomi del calcio georgiano militano ancora all’estero, e il più importante dopo Kvara è di sicuro Giorgi Mamardashvili, 23enne portiere del Valencia, oggi tra i numeri 1 più promettenti in circolazione e già finiti sul taccuino dell’Inter. Un altro nome interessante è quello di Giorgi Chakvetadze, il 24enne trequartista del Watford che in nazionale veste addirittura la maglia numero 10. A completare il terzetto di fantasisti della Georgia c’è poi Zuriko Davitashvili, 23 anni e in forza al Bordeaux. Mentre la punta centrale è un altro nome circolato anche nel mercato in ambito italiano, Georges Mikautadze del Metz: l’anno scorso ha segnato 23 gol e servito 8 assist in Ligue 2, mentre quest’anno, nella massima divisione francese, è a quota 5 gol e 3 assist, dopo aver però passato la prima parte della stagione all’Ajax.

Il calcio dell’Europa occidentale sta già seguendo con grande interesse lo sviluppo del calcio in Georgia, e non escluso che la prossima estate ci possa essere qualche altro movimento importante. Occhi puntati, in particolare, sullo Shakhtar Donetsk, dove gioca una coppia di terzini di 22 e 23 anni: il mancino Irakli Azarovi e il laterale destro Giorgi Gocholeishvili. Non manca poi un giovanissimo talento che sta già facendo parlare in Svizzera: il 18enne regista Gabriel Sigua, già 3 reti nonostante i pochi scampoli di partita giocati in campionato al Basilea.

Dove nasce l’exploit della Georgia

Il progetto georgiano nel calcio si basa su una serie di investimenti sul medio periodo, a partire dai settori giovanili ma non solo. La Georgia ha puntato molto sull’organizzazione di grandi eventi internazionali: nel 2017 ha organizzato gli Europei U19, e nel 2023 ha ospitato gli Europei U21 assieme alla Romania. In quest’ultimo torneo, i giovani georgiani vinsero il proprio girone davanti a Portogallo, Olanda e Belgio, prima di arrendersi ai rigori contro Israele nel turno successivo.

Gli investimenti hanno visto anche crescere enormemente il numero dei giovani tesserati: a livello maschile, i numeri sono più che raddoppiati tra il 2015 e il 2021 (da 14.676 a 37.600), mentre tra le giovani calciatrici praticanti la presenza è più che decuplicata. Per sostenere questa crescita, nel 2021 la Federazione ha scelto di affidare la nazionale maggiore a Willy Sagnol, allenatore giovane ma esperto, che ha lavorato molto nella Federcalcio francese, ha guidato l’U21 transalpina e il Bordeaux, ed è poi stato il vice di Carlo Ancelotti al Bayern Monaco.

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