Il Milan vira su Noa Lang: ecco perché ha stregato Maldini

È Noa Lang il nuovo obiettivo del Milan, e le due parti sembrano ora vicinissime: ecco chi è il talento olandese e perché piace tanto ai rossoneri.

Sembrava dovesse essere Charles De Ketelaere il prossimo colpo del Milan, e invece nelle ultime ore è arrivata un’improvvisa virata su un altro nome. Ma Maldini e Massara non vanno troppo lontani, dato che per il ruolo di trequartista stanno ora trattando un altro giovane del Club Brugge, l’olandese Noa Lang.

Un’operazione già ben avviata, che secondo la Gazzetta dello Sport ha molte probabilità di chiudersi positivamente per i rossoneri, dopo l’incontro di mercoledì dei dirigenti del Milan con l’agente Bart Baving e il padre del calciatore Jeffrey Lang.

Perché il Milan preferice Noa Lang a De Ketelaere

Noa Lang è stato un piccolo colpo per il Club Brugge, che lo ha pagato 6 milioni all’Ajax la scorsa estate, dato che il talento classe 1999 faticava a trovare spazio in Olanda. Nel vicino Belgio, invece, si è imposto fin da subito come un giocatore determinante e affidabile, dagli importanti mezzi tecnici.

Il suo ruolo è precisamente quello che cerca il Milan, ovvero un trequartista centrale capace di innescare le punte: nella stagione appena conclusa, Lang ha realizzato 9 gol e 15 assist, ma in quella precedente, quando ancora era in prestito al Club Brugge, era arrivato a 17 gol e 11 assist.

Numeri che mettono in chiaro la sua ampia qualità offensiva, che si riflette anche sulla varietà di ruoli che può rivestire in campo. In Belgio, infatti, è stato schierato soprattutto da ala sinistra (ruolo in cui, al momento, in rossonero possono giocare Rebic e Leão), ma lo si è visto anche in campo sulla destra o come seconda punta, mentre ai tempi dell’Ajax veniva provato anche da mezzala.

Giovane e impiegabile in più ruoli: sono queste le qualità che hanno colpito Maldini e Massara, e anche se Noa Lang non può vantare il fisico imponente di De Ketelaere (appena 173 centimetri d’altezza), rappresenta un trequartista più classico, sul modello di Brahim Diaz, probabile partente.

L’altro grande vantaggio è rappresentato dal costo: solo 22 milioni di euro, forse anche scontabili, sono un bel risparmio rispetto alle cifre più elevate che il Club Brugge chiede pe ril suo altro talento. Anche a livello d’ingaggio ci sono buone notizie, visto che l’olandese percepisce attualmente solo 1 milione di euro all’anno.

Siamo su Google News: tutte le news sul calcio CLICCA QUI