Perché Morata ha scelto il Barcellona

Morata lascerà la Juventus per trasferirsi al Barcellona: un accordo inaspettato, maturato nelle ultime ore. Quali sono i motivi del sì dello spagnolo?

È stato trovato l’accordo tra Morata e il Barcellona: una soluzione di mercato che fino qualche giorno fa non era nemmeno preventivabile ha ormai preso una forma concreta. Stando alle prime indiscrezioni, lo spagnolo dovrebbe accordarsi con il club catalano da gennaio 2022 fino almeno a giugno 2023.

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Una decisione che mette però la Juventus in una difficile situazione: l’accordo per il trasferimento ovviamente non coinvolge i bianconeri, ma il club che detiene il cartellino dell’attaccante, l’Atletico Madrid. E se Morata partirà già a gennaio, la Juve rimarrà senza attaccante, dovendo accelerare su uno dei suoi obiettivi: Scamacca, Martial, Aubameyang, Icardi o Lacazette.

I motivi dietro il sì di Morata

Ma cosa ha portato la punta madrilena a lasciare Torino per andare a concludere il suo tuor delle tre grandi della Liga (in passato ha militato anche nel Real Madrid, dove è cresciuto)? La decisione probabilmente ha sorpreso i tifosi della Juventus, visto che solo un mese fa Allegri aveva pubblicamente difeso il giocatore dalle critiche, e che proprio dopo quelle parole Morata ha vissuto un periodo d’oro, con 3 gol e 1 assist in 4 partite.

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Fonte: profilo ufficiale Instagram @alvaromorata

Le motivazioni del giocatore, però, sono abbastanza fondate. Innanzitutto una motivazione tecnica: il suo ruolo attuale alla Juventus non è quello che lui vorrebbe. L’allenatore gli chiede un gioco più di sacrificio per i compagni e meno da finalizzatore, che finora gli è valso 7 gol e 2 assist in 23 partite. L’anno scorso con Pirlo, a questo punto della stagione era a 10 gol e 7 assist.

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Poi però c’è anche una motivazione legata al futuro della sua carriera. Chiaramente le annate di Morata sono state fin qui tra alti e bassi, e fino alla scorsa stagione il suo rendimento era in caduta. La Juventus, attualmente, non sembra essere un progetto in grado di garantirgli grandi successi in tempi brevi, e lui ha chiaramente un interesse a fare bella figura soprattutto a livello internazionale per via delle possibilità di giocare in Nazionale (tra meno di un anno ci saranno i Mondiali).

Il Barcellona gli offre tutto questo, in un club che con Xavi stavo affrontando una fase di ricostruzione molto promettente. La rosa attualmente è piena di tanti giovani giocatori dal brillante avvenire (Ansu Fati, Eric Garcia, Gavi, Pedri) ed è appena stato concluso il trasferimento dal City di Ferran Torres: le ambizioni del club sono molte, e Morata potrebbe avere il ruolo di elemento d’esperienza attorno a cui far maturare il progetto.

A un livello più materialistico, però, c’è anche una questione di contratto. Da due anni lo spagnolo è in prestito oneroso alla Juventus, che per riscattarlo dovrebbe versare all’Atletico Madrid 30 milioni di euro la prossima estate: una spesa che i bianconeri non sembrano disposti a sostenere. In poche parole, quindi, non c’è futuro alla Juve per Morata.

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Anche Simeone non sembra particolarmente intenzionato a puntare su di lui, e una riserva da 10,5 milioni a stagione con scadenza nel giugno 2023 è un peso di cui l’Atletico Madrid sarebbe ben felice di disfarsi. Ecco perché la soluzione Barcellona fa comodo a tutti: al club, che così può guadagnare dalla cessione di un elemento in surplus, e al giocatore, che così andrà in un ambiente in cui è ben voluto e in cui ha garantiti altri 18 mesi di lavoro.

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