Low cost ed esperto: il Milan si affida a Mirante

Antonio Mirante passa al Milan a parametro zero: l’esperto numero uno campano affiancherà Tatarusanu in assenza dell’infortunato Maignan

L’infortunio di Mike Maignan priverà il Milan del suo portiere titolare per un lasso di tempo che va dalle sei alle dieci settimane. Per questo motivo, vista la contemporanea assenza del giovane Alessandro Plizzari, la dirigenza rossonera ha deciso di tornare sul mercato.

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A breve verrà quindi ufficializzato l’acquisto di Antonio Mirante. Anzi, più che acquisto un arrivo, visto che attualmente il portiere classe 1983 originario di Castellammare di Stabia è svincolato. In estate poteva infatti accasarsi ovunque dopo lo svincolo dalla Roma, ma ha preferito aspettare.

Mirante, low cost ed esperto

Ora il Milan lo vuole e probabilmente nelle prossime ore lo annuncerà, con buona pace dello Spezia – che lo aveva cercato di recente – e il Venezia, che ha virato su un altro estremo difensore esperto come Sergio Romero.

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Il campano verrà preso inizialmente per fare la riserva di Ciprian Tatarusanu, sul quale però sia società che tifosi nutrono diversi dubbi. L’affidabilità è il suo punto forte, basti pensare che fino allo scorso anno più volte Mirante ha soffiato il posto di titolare a Pau Lopez nella Roma.

Cresciuto nel vivaio della Juventus, in carriera ha militato in sette squadre differenti mettendo assieme quasi 500 presenze nella massima serie. Numeri di tutto rispetto, che gli hanno garantito una carriera più che dignitosa.

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Numerose sono le parentesi significative del suo percorso: il Parma, col quale ha fatto record di apparizioni in Serie A, e il Bologna ne hanno scandito la maggior parte della sua carriera, spesa tra Roma, Sampdoria, Crotone e Siena. Col sogno, infranto l’estate scorsa, di tornare alla Juventus.

Al Milan per l’ultima corsa

Pur non eccellendo quasi in nulla, Mirante per anni è stato uno dei portieri più completi del calcio italiano, nel senso che sa fare bene un po’ di tutto. Col passare degli anni, mettendo insieme un bagaglio di esperienza di spessore, ha cominciato a reggere anche molto bene le pressioni.

Per questo a Roma, ad un certo punto, veniva quasi invocato a gran voce: la sua presenza in campo, rispetto a quelle di Olsen e appunto Pau Lopez, dava un’estrema sicurezza a tutta la squadra. Il voler lanciare Fuzato e l’acquisto di Rui Patricio lo hanno convinto a dire no alla proposta di rinnovo.

L’estate scorsa, oltre a essersi proposto alla Juventus, Mirante è stato vicino al Torino che poi ha virato su Berisha. Ora il Milan è la sua nuova sfida, consapevole di partire indietro nelle gerarchie ma, anche, di potersi rivelare molto utile cammin facendo.

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