Miranchuk, la frase profetica di Messi: aveva previsto tutto

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Aleksej Miranchuk in gol contro il Verona nella prima giornata del 2023: la curiosità sulla mamma del trequartista russo e la frase profetica di Messi

Il primo gol del 2023 del Torino porta la firma russa di Aleksej Miranchuk; il trequartista ha evitato ai granata una sconfitta contro il Verona fanalino di coda della Serie A e la conseguente figuraccia agli uomini di Juric.

Un vero e proprio talento cristallino quello del trequartista russo, una posizione che predilige rispetto alle altre in cui ha giocato nel corso della carriera. E sono tante, perché la sua duttilità si è rivelata una vera e propria manna per gli allenatori che l’hanno avuto. Può infatti contare ben sette ruoli diversi in cui ha giocato, praticamente tutti quelli possibili ed immaginabili a partire dal centrocampo in su, compreso le varianti e le sottovarianti più disparate.

Al Torino è arrivato la scorsa estate proveniente dall’Atalanta; un investimento su cui i granata hanno puntato molto acquistando il ragazzo con la formula del prestito con diritto di riscatto. E, al netto degli infortuni, Miranchuk ha già dimostrato il suo valore, tanto che non sembrano esserci dubbi sul riscatto che il club granata eserciterà.

Miranchuk, il gesto della madre

L’Atalanta ha acquistato Miranchuk dalla Lokomotiv Mosca e gli scout orobici non hanno sbagliato colpo, sebbene la difficoltà era davvero notevole. La formazione della capitale russa, infatti, in squadra aveva due Miranchuk, Aleksey ed Anton, entrambi centrocampisti e peraltro gemelli.

Lo scambio di persona praticamente dietro l’angolo anche perché uguali come due gocce d’acqua. Eppure in campo la differenza era evidente. Ben più talentuoso Aleksej, tanto da far esporre in prima persona un certo Lionel Messi, che di qualità nei calciatori ne capisce eccome.

Proprio La Pulce inserì il trequartista granata tra i 10 calciatori di maggior talento e dal futuro luminoso. E per quanto mostrato in campo sembra proprio che l’argentino ci avesse visto giusto, anche se ora si attende l’esplosione definitiva che possa portarlo anche in una big europea.

Una storia di riscatto per Miranchuk e soprattutto per mamma Elena, la prima a credere nel potenziale dei figli tanto da sobbarcarsi un cambio radicale di città e vita. Da Krasnodar si trasferì a Mosca, perché lo Spartak era pronto a tesserarli prima di un ripensamento dovuto ad un fisico troppo gracilino, secondo i dirigenti russi.

La resilienza, ma anche la Lokomotiv Mosca che decise di puntare sui due gemelli terribili; una scelta premiata con il titolo nazionale russo arrivato nel 2017/2018 per una storia che ha già scritto il lieto fine pur non essendo ai titoli di coda.