Milinkovic Savic, il portiere da record che fa panchina al Torino

Vanja Milinkovic Savic ha vissuto una prima parte di stagione eccezionale, poi un calo e si è ritrovato in panchina. Eppure, le statistiche lo incoronano.

A fine 2021, Vanja Milinkovic Savic veniva considerato non solo una delle grandi sorprese della stagione di Serie A, ma anche uno dei portieri più solidi del campionato italiano, integratosi alla perfezione nei meccanismi del Torino di Ivan Juric, sebbene negli anni precedenti avesse sempre e solo fatto panchina tra Spal, Ascoli e Standard Liegi.

Oggi, invece, siamo davanti a una riserva del club granata, che ha perso in poco tempo tutta la considerazione di cui godeva solo pochi mesi fa. Da inizio marzo, infatti, ha giocato appena due partite (subendo 5 gol), ed è stato ormai rimpiazzato stabilmente dal più esperto Etrit Berisha. Eppure, le statistiche lo mettono tra i migliori numeri 1 in Italia e in Europa nella precisione dei passaggi lunghi.

Perché Milinkovic Savic non gioca più

L’ultimo report del CIES parla chiaro: in Europa, solo altri due portieri fanno più passaggi lunghi del 25enne estremo difensore serbo, Manuel Riemann del Bochum e Stefan Ortega dell’Arminia Bielefeld. Una statistica che sembra dire molto più del gioco di Juric che non di quello del suo portiere, e invece conferma un dato importante: l’allenatore del Torino aveva scelto di puntare su di lui per la sua abilità coi piedi (Milinkovic Savic è noto per essere abbastanza bravo anche a tirare punizioni e rigori). Non a caso, sempre per il CIES Vanja ha un 63% di precisione nei lanci lunghi: il migliore in Serie A in questa caratteristica.

Eppure, dall’infortunio al dito della mano sinistra subito a inizio marzo, il portiere serbo ha perso il suo posto da titolare nel Torino. Ma i problemi per Milinkovic Savic erano iniziati già prima, con vari errori commessi nelle prime partite del 2022 (Sampdoria, Sassuolo, Udinese). A inizio febbraio, il vice di Juric Matteo Paro aveva calmato le acque – “Vanja ha fatto miracoli in altre partite e ha salvato dei risultati, ma nell’arco di una stagione ci sta commettere degli errori.” – ma a fine mese Tuttosport suggeriva di metterlo in panchina.

“Ormai il più delle volte non esce, sta impietrito in porta e, come se non bastasse, nella posizione sbagliata” scriveva il quotidiano sportivo torinese, nonostante in conferenza stampa, subito dopo, Juric confermasse piena fiducia al suo portiere: “In allenamento lo vedo bene e non ha mai dato l’impressione di avere qualche problema“. Alla fine, però, l’infortunio di marzo è divenuto la scusa perfetta per provare Berisha, che subito ha fornito maggiore affidabilità.

A fine aprile, l’allenatore è tornato momentaneamente a schierare Vanja Milinkovic Savic come titolare dal primo minuti per due partite consecutive, ma facendo intendere che si trattava di casi eccezionali: contro lo Spezia, il serbo doveva giocare a causa dell’assenza per febbre di Berisha, mentre contro l’Atalanta c’era di messo una scelta tecnica (“I rilanci lunghi di Vanja mi servivano per ridurre la pressione dell’Atalanta” spiegava Juric). Tuttavia, la prestazione contro la Dea è stata poco convincente, con quattro gol presi e almeno uno evitabile, e Milinkovic Savic è tornato ad accomodarsi in panchin.

Da quel momento, non ha più visto il campo, e probabilmente non lo vedremo titolare nemmeno domenica prossima contro la Roma. Per il Torino adesso si apre un rebus sul suo futuro: scavalcato da Berisha, Milinkovic Savic ha anche perso valore rispetto a qualche mese fa, dimostrando lacune non tanto tecniche ma caratteriali dopo i primi errori.

Con un contratto in scadenza nel 2024, l’ipotesi migliore sarebbe venderlo e fare cassa, ma Milinkovic Savic è un portiere ancora giovane e con margini di miglioramento: se Juric dovesse recuperarlo e portarlo a disputare una grande stagione l’anno prossimo, il serbo potrebbe aumentare il suo valore.

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