Mikautadze chi è e come gioca: perché non è il nuovo Kvara

Mikautadze è il nuovo nome del calciomercato italiano: georgiano come Kvaratskhelia, ha sorpreso tutti nelle ultime stagioni. Scopriamo chi è e come gioca.

Chiamiamolo “effetto Kvaratskhelia”. Dopo il clamoroso successo del giovane attaccante nella sua prima stagione in Italia, la Georgia sembra diventata la nuova destinazione degli osservatori dei club del nostro paese. Nei mesi scorsi si è fatto un gran parlare di giocatori come Mamardashvili, il portiere del Valencia ancora nel mirino dell’Inter come possibile erede di Onana, e di Kvernadze, la punta accostata al Napoli a fine 2022. Adesso il nome nuovo è quello di Georges Mikautadze, nuovo obiettivo della Juventus.

Nome da pronunciare alla francese, dato che stiamo parlando di un giocatore nato e cresciuto a Lione prima di entrare, nel 2017, nelle giovanili del Metz. Mikautadze proviene ovviamente da una famiglia di immigrati georgiani, più precisamente di etnia lom (noti anche come Bosha, e generalmente considerati il ramo armeno del popolo rom). Infatti dal 2021 gioca per la selezione maggiore della Georgia, con cui ha già totalizzato 3 gol e 1 assist in 14 presenze.

Compirà 23 anni il prossimo 31 ottobre, ed è attualmente un giocatore del Metz, e da qualche stagione è tra i prospetti più interessanti del club transalpino. Nella stagione 2020/2021, Mikautadze è stato protagonista di una grande stagione nella Serie B belga, in prestito al RFC Seraing, segnando 22 gol in 23 partite tra campionato e playoff, e trascinando la squadra alla promozione. Nel campionato successivo, dopo la riconferma del prestito, ha messo a segno 14 gol stagionali, conquistando una sorprendente salvezza. Tornato al Metz, nell’annata appena conclusa ha messo assieme 23 gol e 8 assist in Ligue 2, portando la sua squadra alla promozione nella massiam divisione francese.

Georges Mikautadze gioca come punta centrale, ma le sue caratteristiche lo rendono molto versatile in campo. Non è in possesso di un fisico da centravanti classico (è alto solo 176 centimetri), ma ha un ottimo equilibrio, è molto veloce e ha qualità nel dribbling. Motivo per cui è stato talvolta usato anche come attaccante esterno, sia a destra che a sinistra, sia come seconda punta o falso nove. Prima in Belgio e poi in Francia ha dimostrato di essere un attaccante completo e che ha ancora ampi margini di crescita. Qualità interessanti, anche se ruolo e stile di gioco molto diversi dal suo più celebre connazionale.

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Mikautadze calciomercato

Il suo nome, in questi giorni, è accostato particolarmente alla Juventus, che potrebbe dover fare grossi cambiamenti in attacco. Infatti, Vlahovic potrebbe essere sacrificato per ottenere una grossa plusvalenza, mentre il riscatto di Milik dal Marsiglia è ancora da valutare. In quest’ottica, Mikautadze sarebbe un rinforzo a basso costo ma con buone prospettive, e arriverebbe senza troppa pressione addosso. Nell’interesse bianconero per la punta del Metz potrebbe ovviamente esserci lo zampino di Cristiano Giuntoli, che ha già scoperto Kvaratskhelia e ha seguito anche Kvernadze al Napoli.

Un ruolo di Giuntoli, possibile nuovo ds della Juve, in questa trattativa potrebbe indirizzare il giovane georgiano verso Torino, anche se al momento il sito Transfermarkt.com indica il Milan come club in vantaggio. I rossoneri seguono Mikautadze da più tempo, e a Milano il centravanti del Metz sostituirebbe Ibrahimovic, avendo modo di maturare almeno un anno all’ombra di un veterano come Giroud. Su di lui ci sarebbe poi anche l’interesse del Burnley, appena promosso in Premier League. Il prezzo di partenza del suo cartellino dovrebbe essere di 6 milioni di euro.

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Valerio Moggia
Valerio Moggia
Nato a Novara nel 1989, è il curatore del blog Pallonate in Faccia, ha scritto per Vice Italia e Rivista Undici, e collabora con la rivista digitale Linea Mediana.

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