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A cosa serve Mandzukic al Milan?

Mandzukic pareva pronto a tornare alla Juventus, mentre ora viene dato per vicinissimo al Milan, che con lui metterebbe le mani su un vice-Ibrahimovic per i prossimi mesi. Pro e contro della trattativa.

Inaspettatamente, mentre cammina sul viale che porta ai 35 anni, Mario Mandzukic si ritrova a essere uomo mercato in Serie A: nei giorni scorsi si parlava con insistenza di un suo possibile ritorno alla Juventus, e invece adesso ci la stampa specializzata parla di una chiusura già in giornata con il Milan.

A dare la notizia è Tuttosport, il giornale sportivo di Torino che, consapevole del grande legame dei tifosi bianconeri con l’attaccante croato, non manca mai di seguirne la carriera: già a novembre, lo dava vicino al Celta Vigo; poi c’è stato il riavvicinamento alla Serie A. Più cauta La Gazzetta dello Sport, secondo cui “ancora non è stata presa alcuna decisione”.

La trattativa col Milan

I contatti tra il centravanti e la società rossonera sarebbero iniziati già lo scorso dicembre, secondo quanto riportano alcune fonti che arrivano dalla Croazia. Paolo Maldini avrebbe sondato il terreno e infine discusso con il giocatore di un possibile trasferimento a Milano, firmando un contratto della durata di sei mesi.

Per Mandzukic si tratterebbe del ritorno in Serie A dopo un anno dal suo addio alla Juventus, quando si trasferì in Qatar per giocare con l’Al-Duhail, club in cui però ha faticato a lasciare il segno: la sua esperienza a Doha si è infatti conclusa a luglio 2020, dopo sole 8 presenze complessive e 2 reti.

In questo periodo, il centravanti ha però continuato ad allenarsi, postando dei video delle sue sessioni in palestra sui propri canali social, per dimostrare ai possibili club interessati che è ancora un giocatore affidabile, nonostante a maggio compirà 35 anni.

Perché serve al Milan

Il centravanti titolare dei rossoneri è ovviamente Zlatan Ibrahimovic, capocannoniere della squadra con 10 reti totali. Il Milan ha però dimostrato di avere qualche difficoltà quando manca lo svedese: Rafael Leão sta crescendo molto, ma è un attaccante con caratteristiche diverse da Ibra; Rebic è sempre un’incognita, mentre Colombo è ancora troppo giovane e inesperto.

Finora, Ibrahimovic si è fermato tre volte in stagione (una per coronavirus, altre due per guai fisici) e ha perso già 15 partite con il Milan: pensare a un’alternativa in attacco è abbastanza logico. Mandzukic è un giocatore fisicamente simile allo svedese, anche lui molto esperto e bravo a fare gioco di squadra, anche se tecnicamente molto meno raffinato.

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Fonte Immagine: @mariomandzukic (Instagram)

Inoltre, l’aspetto economico è di sicuro fascino: senza contratto da diversi mesi, il croato può arrivare quindi a costo zero e con la consapevolezza di non poter chiedere un contratto troppo oneroso né troppo esteso nel tempo.

L’interesse di Mandzukic

Un ‘incognita sollevata da Tuttosport è se il croato saprà adattarsi a essere una seconda linea: alla Juventus aveva dimostrato di non sopportare molto la panchina, ma in caso di suo arrivo al Milan si troverà in un reparto dove c’è già molta competizione, e in cui non potrà certo pretendere la titolarità.

D’altrocanto, il suo contratto in rossonero durerebbe appunto solo sei mesi, e il croato potrebbe vivere questa esperienza come un ponte per il ritorno al calcio giocato: partecipare, anche in maniera marginale, ai possibili successi dei rossoneri in questa stagione, facendosi trovare pronto quando serve, potrebbe servirgli per ottenere un buon contratto altrove nella prossima.

E magari anche a riportarlo in Nazionale. Non veste più la maglia della Croazia dalla finale mondiale del 2018 contro la Francia, e in quel ruolo il ct Dalic non ha ancora trovato un punto fermo. In estate si giocheranno gli Europei, e in caso di un buon campionato, Manduzkic potrebbe anche riuscire a venire nuovamente considerato per un posto nella Croazia.

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Fonte Immagine: @mariomandzukic (Instagram)

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Valerio Moggia
Valerio Moggia
Nato a Novara nel 1989, è il curatore del blog Pallonate in Faccia, ha scritto per Vice Italia e Rivista Undici, e collabora con la rivista digitale Linea Mediana.

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