Perché il Milan ha rinnovato Krunic

Krunic ha rinnovato con il Milan, prolungando la sua permanenza al club. Pur non essendo un titolare fisso dei rossoneri, il club lo ritiene importante: scopriamo perché.

Il Milanha comunicato ufficialmente il rinnovo di contratto del centrocampista bosniaco Rade Krunic, che resterà dunque in rossonero fino al 2025, cioè fino a quando avrà 32 anni. Per il mediano arrivato nel 2019 dall’Empoli dietro pagamento di 8,5 milioni di euro, si tratta di un prolungamento di un anno rispetto alla precedente scadenza.

Al momento non ci sono indiscrezioni relative alle cifre che andrà a percepire Krunic nei prossimi tre anni a Milano, che fino a oggi ha guadagnato 1,1 milioni netti a stagione, che ne fanno il diciannovesimo giocatore più pagato della rosa a disposizione di Stefano Pioli.

Rinnovo Krunic Milan: i motivi

Il bosniaco non è certo uno degli elementi fondamentali della squadra, e anzi un paio di estati fa era dato come possibile partente, invece adesso il Milan ha deciso di trattenerlo fino al 2025. Cosa è cambiato?

Nelle sue prime due stagioni in rossonero, Krunic era stato molto poco impiegato in campo: nella prima aveva giocato appena 709 minuti complessivi, mentre nella seconda il minutaggio era salito a 1.419, ma oltre metà di essi arrivava dalle presenze in Europa League, torneo che nell’anno precedente il Milan non aveva frequentato.

Il suo ruolo era dunque quello della riserva, e neppure di una delle più utilizzate. Le cose per lui sono cambiate nel corso della scorsa stagione, quando è arrivato a totalizzare ben 1.810 minuti in campo, di cui oltre 1.400 in Serie A, trasformandosi in uno dei jolly favoriti di Stefano Pioli. Krunic infatti si è rivelato un centrocampista estremamente duttile – nasce trequartista, ma può fare anche la mezzala e il mediano, adattandosi a moduli e ruoli diversi – e sempre presente quando si presenta l’occasione, dato che non è troppo propenso agli infortuni (anche se, al momento, sta ancora recuperando da uno stiramento patito ad agosto).