10 milioni di stipendio per 35 minuti a partita: il colpo che non convince l’Inter

Jovic sarebbe un obiettivo concreto per gennaio per l’Inter, economicamente vantaggioso e tecnicamente valido. Ma è da valutare la sua affidabilità.

L’Inter sta sondando qualche nuova soluzione in attacco, vista la probabile partenza di Sanchez e il bisogno di trovare un’alternativa a Dzeko, considerando anche che Simone Inzaghi non pare intenzionato a puntare su Satriano.

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Il nome di Luka Jovic è attualmente in pole position per un posto nel reparto avanzato nerazzurro: un giocatore ancora giovane ma di alto profilo, e soprattutto raggiungibile senza un esborso economico esagerato. Ma in questi anni al Real Madrid non ha praticamente mai giocato, e viene da domandarsi se non sia un azzardo troppo grosso.

Jovic, i vantaggi dell’operazione

Sulla carta, stiamo parlando di un acquisto molto utile e interessante per un club come l’Inter: il centravanti serbo ha dimostrato in passato di essere un bomber implacabile (nella stagione 2018/2019 segnò 27 gol tra Bundesliga ed Europa League con l’Eintracht Francoforte), e potrebbe essere un’ottima alternativa a Dzeko, nonostante le differenze tattiche tra i due.

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Fonte immagine: @lukajovic (Instagram)

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Jovic non è un giocatore centrale nel Real Madrid di Carlo Ancelotti, per cui dovrebbe essere facile arrivare a un accordo per il suo trasferimento. L’Inter al momento non può permettersi grandi spese, ma il Real sarebbe favorevole a cederlo anche in prestito per sei mesi, come già fatto a gennaio 2021 con l’Eintracht.

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E magari nell’accordo si potrebbe anche inserire una vantaggiosa clausola di riscatto, considerando che il croato ha un contratto con le Merengues fino al 2025, e che il Real preferirebbe liberarsene definitivamente il prima possibile.

I dubbi attorno all’affare Inter Jovic

Il vero problema riguarda il fatto che ci sono poche certezze sull’attuale affidabilità di Luka Jovic: da quando è arrivato in Spagna, il serbo ha avuto pochissime opportunità e in questi due anni e mezzo non lo si è praticamente mai visto. Ha giocato appena 105 minuti in questa stagione, e con la maglia bianca è arrivato solo a 1.119 minuti, con 6 gol e 4 assist. La sua media, nelle ultime stagioni, è di 34,6 minuti a partita.

Quest’anno non è mai rimasto in campo per più di mezzora, e la sua ultima partita completa con un club risale allo scorso 9 maggio, durante il prestito all’Eintracht Francoforte (durante il quale ha segnato appena 4 gol, di cui 3 nelle prime tre partite dal suo ritorno). Anche in Nazionale il suo ruolo è divenuto abbastanza marginale: un solo minuto in campo nella vittoria sul Portogallo, e negli ultimi mesi ha giocato titolare solo contro l’Azerbaijan e nelle due amichevoli contro il Qatar.

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Fonte: lukajovic (Instagram)

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Alle sue attuali condizioni, dopo quasi tre stagioni passate a guardare gli altri giocare al posto suo, l’Inter deve anche considerare che Jovic ha spesso fallito nelle grandi occasioni avute in carriera. Prima del Real Madrid, nel gennaio 2016 era passato al Benfica, ma aveva faticato a trovare spazio, finendo nella rosa della squadra B.

Un ultimo fattore da considerare nel possibile acquisto del serbo è infine quello dello stipendio: il Real Madrid vuole cederlo per alleggerire il monte ingaggi, su cui Jovic pesa per 10 milioni l’anno. È impensabile, per l’Inter, corrispondergli una simile cifra, superiore a quella di qualsiasi altro giocatore della rosa; in caso di cessione di Sanchez, i nerazzurri libererebbero però circa 9 milioni l’anno di budget, reinvestibili nel serbo, che per sei mesi andrebbero considerati dimezzati. Resta da capire se, a queste condizioni, l’investimento valga davvero la pena.

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