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Jerdy Schouten, caratteristiche e come gioca il centrocampista

Schouten, 24enne centrocampista olandese del Bologna, è uno dei gocatori seguiti in questo momento dal Napoli. Ecco un approfondimento tattico dedicato interamente a lui

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Jerdy Schouten è l’oggetto del desiderio di numerose squadre italiane, Napoli su tutte. In questa stagione, il centrocampista del Bologna ha giocato 26 partite di cui 21 da titolare e in 9 occasioni è stato sostituito. Grazie alla sua intelligenza tattica e alla sua fisicità (185 cm) è stato uno dei punti fermi del tecnico Sinisa Mihajilovic.

Regista in fase di costruzione, alterna anche caratteristiche di rottura (5 ammonizioni) e una discreta dinamicità. Il difetto più evidente è l’apporto alla fase offensiva: 1 goal è troppo poco per un giocatore con le sue qualità. Ma andiamo ad analizzare nel dettaglio le principali caratteristiche di Schouten.

Le capacità in fase di costruzione

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Le caratteristiche di Schouten sono emerse fin dai tempi dell’Excelsior, in Olanda. Le capacità di lettura del gioco sono innegabili e gli permettono di gestire la palla anche in situazioni pericolose. Nell’immagine 1, in una partita contro l’Ajax, dopo aver recuperato palla si direziona con il corpo verso le metà campo avversaria. Tre giocatori avversari ne impediscono l’uscita palla al piede o rasoterra, ma lasciano molto spazio alle spalle.

Per questo motivo decide di alzare il pallone e andare a servire il proprio attaccante di riferimento. In questo modo permette ai compagni di aggredire la linea di pressione avversaria e di saltare un tempo di gioco.

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Immagine 1

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Nell’immagine 2, invece, vediamo come con Sinisa Mihajlovic abbia imparato a mettersi al servizio dei compagni. Nel suo periodo in Italia è cresciuto molto dal punto di vista tattico e di collettivo. In questo caso, non crea una linea di passaggio verticale, poiché dovrebbe ricevere spalle alla porta e sarebbe facilmente attaccabile, ma si inserisce nella linea dei difensori creando superiorità numerica rispetto alla pressione avversaria.

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Immagine 2

Protezione palla e controllo con dribbling

Un’altra caratteristica molto importante e che fa di Schouten un oggetto del desiderio di mezza Serie A, è la fisicità unita al controllo con dribbling. Nell’immagine 3, vediamo come riesca a proteggere la palla anche se pressato da ben due avversari. La postura del corpo e il contatto con il proprio marcatore gli permettono di proteggere palla e “fare perno” andare ad attaccare la zona libera. In questo modo, riesce a liberarsi di due avversari con un unico movimento. Un’altra caratteristica importante è il dribbling intelligente.

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Immagine 3

Come possiamo vedere dall’immagine 4, con una finta di corpo evita la pressione avversaria e si ritrova ad avere 15 metri di campo senza avversari. Questo denota una grande intelligenza tattica poiché inganna l’avversario avendo già nella propria testa l’intenzione di giocare nella porzione libera. Queste qualità sono fondamentali per i centrocampisti moderni, perché lo spazio di gioco lasciato dalla “tattica avversaria” è sempre meno e bisogna trovare le contromisure per riuscire a giocare nella propria zona di comfort.

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Infine, la rapidità di pensiero consente a Schouten di effettuare giocate pericolose. Nell’immagine 5 vediamo come l’avversario (guardando la postura del corpo) sia in procinto di chiudere la linea di passaggio verso il compagno. Se la giocata fosse stata ritardata di un paio di secondi poteva essere intercettata oppure si sarebbe perso un tempo di gioco e dovuto giocare con la pressione del proprio marcatore più vicina. Invece, anticipando la giocata, ha eluso il movimento e eliminato due uomini con un solo passaggio.

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Matteo Spaggiari
Matteo Spaggiari
Classe ’97, nato in provincia di Reggio Emilia e collaboratore da anni nelle redazioni reggiane. Allenatore Uefa C e con diversi attestati come Match Analyst, Data Analyst e diplomato all’Inter Youth Master. Nella vita mi occupo di calcio, oppure il contrario, questo è il mio dilemma più grande

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