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Dallo scudetto alla rifondazione: come giocherà l’Inter?

L’Inter ha vissuto un’estate complicata, perdendo alcuni pezzi pregiati, e ora deve ricostruire le proprie certezze. Come la schiererà in campo Simone Inzaghi?

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L’estate ha lasciato un segno pesante sull’Inter campione d’Italia in carica: i problemi economici della proprietà hanno portato all’addio dell’allenatore Antonio Conte e poi di due stelle assolute della squadra, Hakimi e Lukaku.

In mezzo a tanti cambiamenti, il nuovo tecnico Simone Inzaghi è chiamato a fare il possibile, per trarre il meglio da una rosa indebolita e da un mercato orientato al tappare le falle. Ma come schiererà la sua Inter l’ex-allenatore della Lazio?

Il modulo dell’Inter: la certezza di Inzaghi

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Il modulo 3-5-2 è il punto di riferimento dell’Inter 2021/2022: si tratta di uno dei fattori decisivi anche della scelta di Simone Inzaghi come nuovo allenatore, vista la sua proficua esperienza con questo schieramento tattico, che era lo stesso adottato da Conte nelle ultime due stagioni dei nerazzurri.

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fonte immagine: profilo Twitter @Inter

Fin da qui si denota abbastanza chiaramente quale sarà l’atteggiamento della società milanese nei prossimi mesi: la conservazione, non tanto come approccio tattico ma più che altro societario. L’Inter cercherà il più possibile di difendere ciò che resta della squadra dello scudetto, allontanandosene il meno possibile sia come gioco che come tipo di interpreti.

Porta e difesa: quello che non cambierà

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Il reparto arretrato è quello in cui ci saranno meno cambi. In porta, nonostante l’età e qualche critica piovutagli addosso nelle ultime annate, ci sarà ancora Samir Handanovic: la sua conferma è chiaramente dovuta alla necessità, ma anche alla decisione ci affidarsi a un elemento molto influente nello spogliatoio, non a caso il capitano dei nerazzurri.

Davanti a lui, come detto, linea a tre che sarà esattamente la stessa dello scudetto: Skriniar, De Vrij e Bastoni. Confermate anche le riserve, come ad esempio Aleksandar Kolarov, che a 35 anni sembrava in procinto di lasciare il club e invece resterà almeno un altro anno a dare una mano.

Un centrocampo da ripensare

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La partenza di Hakimi ha privato l’Inter di un esterno destro tra i migliori al mondo, un giocatore che non sarà affatto semplice sostituire. Tuttavia, la scelta di Denzel Dumfries, ex-PSV Eindhoven e rivelazione degli ultimi Europei, è una valida alternativa all’ispano-marocchino.

Sulla fascia opposta è rimasto Ivan Perisic, adattatosi a un tipo di gioco diverso rispetto a quello da ala puramente offensiva; il ritorno di Federico Dimarco dal prestito al Verona offre però ad Inzaghi un’alternativa mancina molto preziosa.

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Fonte immagine: @hakancalhanoglufanpage_ (Instagram)

Per quanto riguarda il terzetto centrale, molto è legato al dubbio sul recupero di Christian Eriksen e sulle sue possibilità di tornare a giocare in Serie A. Proprio per questo, nelle scorse settimane la società si è cautelata tempestivamente mettendo sotto contratto Hakan Calhanoglu, che possiamo immaginarci partirà titolare nelle prime uscite della stagione.

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Assolutamente intoccabile Nicolò Barella, uno dei grandi protagonista dell’Europeo vinto dall’Italia: la sua energia e la sua costanza in campo saranno fattori determinanti per un’Inter che dovrà lottare molto nei mesi a venire. In posizione di regista basso dovremmo vedere ancora Marcelo Brozovic, mentre è facile che svolgeranno comunque un ruolo molto importante anche Arturo Vidal e Stefano Sensi, compatibilmente con la loro salute atletica.

Attacco: Lautaro e un vice-Lukaku

Il no al Tottenham per Lautaro Martinez è la notizia forse più importante del calciomercato dell’Inter, testimonianza che le cessioni eccellenti ora sono finite. In assenza di Lukaku, l’argentino è al momento la grande stella dell’attacco nerazzurro e anche il giocatore più rilevante dell’intera squadra.

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Se è ovvio che tutto o quasi dovrà ruotare attorno a lui, è ovvio che Marotta dovrà scegliere bene chi affiancargli. Per questo è arrivato Edin Dzeko, giocatore che per esperienza, tecnica e mezzi fisici è abbastanza vicino al modello di Lukaku; ma molto probabilmente si andrà in cerca anche di un’alternativa: al momento, l’obiettivo numero 1 è Duvan Zapata, ma le richieste dell’Atalanta non sono economiche.

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Valerio Moggia
Valerio Moggia
Nato a Novara nel 1989, è il curatore del blog Pallonate in Faccia, ha scritto per Vice Italia e Rivista Undici, e collabora con la rivista digitale Linea Mediana.

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