La Football League contro le squadre B: “Creerebbero fraintendimenti”

Rick Parry, presidente di Lega in Inghilterra, boccia l’idea delle squadre B: “Va privilegiato il concetto di comunità”

Difficilmente in Inghilterra si arriverà all’introduzione delle squadre B. Secondo Rick Parry, il presidente di Lega, il processo non è da prendere in considerazione. Lo scorso anno i club locali avevano respinto il ‘Project Big Picture’, un percorso che avrebbe appunto portato le società a mettere insieme una sorta di gruppo nel quale far giocare con continuità i propri giovani.

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Sul tema di recente è tornato anche Pep Guardiola, dipingendo la cosa come un’idea di buon senso e con buone potenzialità per quella che è la formazione del talento del domani. Una sorta di via dello sviluppo, alla quale però le grandi del calcio inglese paiono non essere affatto interessate.

Inghilterra, parla Parry: “Abbiamo dei preconcetti”

La modifica sarebbe dovuto essere attiva dal 2024: “Ma non ci arriveremo – ha detto Parry a Sky Sport – personalmente ho dei preconcetti e so che le società la pensano come me. La proposta venne già avanzata lo scorso anno ma non c’è entusiasmo: abbiamo tante idee, ma questa la escluderei”.

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Anche perché, secondo Parry, “i club inglesi già mettono in primo piano il concetto di comunità“. Tradotto: non c’è bisogno di ulteriori squadre con limiti di età, visto che già lavoriamo bene così. Opinabile, ma andare allo scontro contro un’intera Lega potrebbe rivelarsi un’impresa titanica.

I cambiamenti annunciati

C’è poi anche una questione legata alla piramide del calcio inglese. Inserire squadre B nel professionismo significherebbe togliere posti a realtà di provincia o nobili decadute, rischiando di arrivare a fraintendimenti.

“Tuttavia – ha proseguito Parry – stiamo studiando molti cambiamenti: in primis alla Carabao Cup, la nostra EFL Cup, provando a premiare i club delle divisioni inferiori magari lasciando loro più spazio e speranze per vincerla”.

O, ancora, rivedere la redistribuzione dei ricavi miliardari che ogni anno entrano nelle casse della Lega. In ogni caso, “ogni dibattito va aperto ora, non nel 2024 quando sarà troppo tardi” ha chiosato Parry. Niente rivoluzione, quindi, in Inghilterra. O, almeno, non quella sperata dalla federazione.

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