HomeCalcio EsteroColpo di stato in Guinea: cosa sta succedendo e giocatori coinvolti

Colpo di stato in Guinea: cosa sta succedendo e giocatori coinvolti

In Guinea la situazione politica è in un momento drammatico, e questo coinvolge anche alcuni calciatori impegnati con la Nazionale, come il romanista Diawara

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Al problema degli infortunati nella Roma si aggiunge adesso anche un’altra situazione preoccupante, quella del possibile stop di Amadou Diawara, stavolta non per problemi fisici ma politici: il centrocampista si trovava nella sua Guinea con la Nazionale, quando si è verificato un colpo di stato militare.

Nella giornata di lunedì 6 settembre, la Roma è riuscita a contattare il giocatore e sincerarsi sulla sua sicurezza, ma non è chiaro quando potrà rientrare in Italia. Nella stessa situazione ci sono i suoi compagni, tra cui diversi nomi noti del calcio europeo.

Cosa sta succedendo in Guinea

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Nella mattina di domenica 5 settembre, diversi colpi di pistola si erano uditi nei pressi del palazzo presidenziale di Conakry, e presto è stato chiaro che era in corso un colpo di stato condotto dall’esercito contro il governo di Alpha Condé. Teoricamente un socialdemocratico, Condé era al potere dal 2010 grazie a politiche repressive, come si è visto in occasione degli scontri durante le elezioni di marzo 2020.

I militari, guidati dal tenente Mamady Doumbouya, hanno annunciato di aver arrestato Condé e preso il potere dopo circa 24 ore dall’inizio delgli scontri. Hanno spiegato di aver agito per porre fine a un governo corrotto che ha impoverito la popolazione, e hanno detto di voler condurre il Paese a un governo di unità nazionale.

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Tuttavia, il colpo di stato in Guinea sembra avere motivazioni più ampie: nelle scorse settimane era stata approvata una riduzione dei fondi alle forze armate e, secondo Al Jazeera, sarebbe anche stato licenziato un importante comandante delle forze speciali. Il golpe ha ricevuto critiche pressochè unanimi dalla politica internazionale, dalla Russia agli Stati Uniti fino all’Unione Africana, ma nelle strade del Paese molta gente ha espresso supporto ai militari.

Le conseguenze sul calcio

Proprio in questi giorni, la Nazionale della Guinea era impegnata nel proprio percorso di qualificazione ai Mondiali di Qatar 2022, esordendo nel Girone I con un pareggio per 1-1 in casa della Guinea-Bissau. Il 6 settembre si sarebbe dovuto giocare il secondo match, a Conakry contro il Marocco primo nel gruppo con 3 punti, ma la partita è stata ovviamente sospesa e i magrebini hanno prontamente fatto ritorno a Rabat.

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I giocatori della Guinea sono invece rimasti nella capitale, in attesa di capire cosa stesse succedendo nel Paese. Non si tratta solo del romanista Diawara, ma anche di giocatori di rilevanza internazionale come il centrocampista del Liverpool e capitano della Nazionale Naby Keita. Gran parte sono impegnati nel campionato francese, come l’esperto difensore del Sochaux Florentin Pogba, fratello di Paul.

 

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Attualmente la selezione guineiana è in un posto sicuro, e l’opzione più probabile è che nelle prossime ore si riesca a organizzare un volo da Conakry a Parigi per tutti i giocatori, anche se non è chiaro se sull’aereo saliranno anche quei nazionali attualmente sotto contratto con club locali.

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Valerio Moggia
Valerio Moggia
Nato a Novara nel 1989, è il curatore del blog Pallonate in Faccia, ha scritto per Vice Italia e Rivista Undici, e collabora con la rivista digitale Linea Mediana.

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