Gotti allo Spezia: come giocheranno i liguri

Luca Gotti è il nuovo allenatore dello Spezia: l’ex-tecnico dell’Udinese è stato ufficializzato quest’oggi. Ecco come potrebbe giocare la squadra ligure nella stagione 2022/2023.

Dal bianconero al bianconero, dal Friuli alla Liguria: la carriera di Luca Gotti ricomincia da La Spezia, come annunciato poco fa dal club di proprietà di Robert Platek, reduce da una sorprendente salvezza che però non è bastata a garantire la riconferma a Thiago Motta.

Il 55enne allenatore veneto – emerso nella stagione 2019/2020 alla guida dell’Udinese, dopo una lunga carriera da vice che lo ha visto lavorare con Cagliari, Parma, Bologna e Chelsea – torna così a guidare un club professionistico dopo l’esonero, per molti versi immeritato, del dicembre 2021.

Spesso considerato un tecnico in controtendenza, molto schivo e dal carattere misurato, Gotti si è fatto un nome in questi ultimi due anni circa come allenatore di Serie A, ed è considerato non solo molto preparato a livello tattico ma anche capace di valorizzare i giovani e ottenere risultati anche con squadre dalla rosa non di primissimo livello.

Come giocherà lo Spezia con Luca Gotti allenatore

Allenatore dall’impostazione pragmatica e concreta, nonostante le esperienza da vice di allenatori più offensivi come Sarri e Tudor, Luca Gotti costruisce le sue squadre a partire da reparto difensivo. La sua Udinese, presa in corsa nel 2019/2020, chiuse il campionato in tredicesima posizione ma con l’ottava miglior difesa, e la stagione seguente replicò questi risultati, arrivando quattordicesimo con la decima miglior difesa.

Non è difficile capire, a questo punto, perché lo Spezia ha deciso di puntare su di lui, nonostante la brusca inversione di rotta rispetto a due tecnici offensivisti come Italiano e Motta: nell’ultima annata, i liguri sono stati la seconda peggior difesa della Serie A con 71 gol subiti, meglio solo della Salernitana.

Dallo Spezia di Gotti possiamo aspettarci una squadra edificata su un 3-5-2 dall’impostazione difensiva, che si baserà soprattutto sulla ricerca delle punte con lanci lunghi e un pressing concentrato all’interno della propria metà campo. Una sorta di rivoluzione tattica rispetto alla difesa a quattro e l’apporccio più propositivo di Thiago Motta.

La scelta dell’allenatore veneto riguarderà anche le possibilità di sviluppo dei giovani già nella rosa spezzina, come Nikolaou, Kiwior, Agudelo e soprattutto Antiste. Poi bisogna vedere chi rimarrà, visto che soprattutto il capitano e pilastro del centrocampo Maggiore viene dato in partenza, così come Verde.

La riapertura del mercato dello Spezia, dopo la nuova sentenza del TAS di Losanna, permetterà al club investimenti per rafforzare una rosa che richiede innesti di qualità ed esperienza, e il primo nome sulla lista pare essere proprio un difensore centrale che Gotti conosce bene: Pablo Marì dell’Udinese.