più giovani marcatori italiani
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Calafiori è tra i più giovani marcatori italiani della storia della Coppa UEFA/Europa League, grazie al suo gol di ieri sera, ma è solo in sesta posizione: scopriamo quali sono i cinque che hanno fatto meglio di lui.

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Il gol di Riccardo Calafiori, ieri sera contro lo Young Boys, è una delle notizie del momento, che segna un altro passo nella crescita del nuovo talento delle giovanili giallorosse. Con i suoi 18 anni, 6 mesi e 15 giorni, Calafiori è diventato il secondo più giovane marcatore della storia romanista in Europa League (considerando anche la precedente Coppa UEFA).

In confronto con gli altri più giovani marcatori italiani della competizione, il difensore giallorosso si trova in sesta posizione, dopo aver superato il bolognese Paolo Negro e anche Francesco Totti. Scopriamo assieme chi sono i primi cinque della classifica.

RICCARDO CALAFIORI, LA PICCOLA RUSPA

I più giovani marcatori italiani in Europa League: Marco Benassi (18 anni 5 mesi 13 giorni)

Subito davanti a Calafiori c’è il mediano attualmente al Verona, che ha stabilito il record il 21 febbraio 2013, segnando con la maglia dell’Inter – club in cui è cresciuto – una delle tre reti con cui i nerazzurri hanno vinto in casa del Cluji.

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Dopo quel gol europeo, però, Benassi ha trovato poco spazio nell’Inter, è stato prestato al Livorno e, dopo poco più di un anno dalla rete in Romania, ceduto al Torino. Qui ha vissuto i suoi anni migliori, passando alla Fiorentina per 12 milioni di euro; lo scorso settembre si è trasferito infine al Verona. Quella del 2013 è stata la sua unica rete europea, sebbene sia poi tornato a disputare la competizione col Torino, nel 2014-15.

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Daniele Paponi (18 anni 5 mesi 12 giorni)

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Paponi, centravanti scuola Parma, aveva già esordito coi Ducali in Serie A nella stagione precedente, ed era considetato all’epoca una delle migliori promesse del vivaio locale quando, il 28 settembre 2006, segnò la sua prima rete internazionale al Rubin Kazan, decidendo la partita. Ne avrebbe poi segnata una seconda a novembre contro il Lens.

Questo purtroppo non bastò a fargli spiccare il volo: Paponi non riuscì a imporsi nel Parma, che più avanti avrebbe vissuto anche delle difficoltà economiche, e iniziò a girovagare. Prima al Bologna, poi addirittura in Canada, quindi nelle serie minori italiane, fino ad arrivare da svincolato al Padova a inizio stagione.

Marco Di Vaio (18 anni 4 mesi 21 giorni)

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Tra i più giovani marcatori italiani in Coppa UEFA/Europa League, Di Vaio è stato l’unico ad aver avuto poi una carriera di primo piano. Attaccante e talento della Primavera della Lazio, quella del 6 dicembre 1994 contro il Trabzonspor fu anche la sua prima rete in assoluto in biancoceleste.

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Ne sarebbe seguita un’altra nella stagione successiva, poi Di Vaio visse alcuni importanti prestiti prima di approdare al Parma, la squadra dove rese al meglio, segnando anche 11 gol in tre diverse edizioni della coppa. La sua carriera è proseguita con le maglie di Juventus, Valencia (dove ha segnato l’ultima rete in Coppa UEFA, nel 2005), Monaco, Genoa, Bologna e Montreal Impact, dove giocò assieme a Paponi. Si è ritirato nel 2015, a 39 anni, e oggi è capo della sezione scouting del Bologna.

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Pietro Mariani (18 anni 3 mesi 8 giorni)

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Con la rete segnata per il Torino ai belgi del Molenbeek, il 17 settembre 1980, Mariani è il più “vecchio” tra i più giovani marcatori italiani della competizione, e l’unico altro difensore davanti a Calafiori.

A dispetto del suo record, Mariani non ha avuto una carriera particolarmente prolifica: già a metà anni Ottanta si ritrovò a essere una riserva nel Torino, e dovettere scendere in B a Brescia per rilanciarsi. Dopo un fugace ritorno in UEFA in maglia granata nel 1986, fu di nuovo protagonista nella competizione nella stagione 1990-91 con il Bologna, giocando altre 7 partite e segnando la sua seconda rete europea, all’Heart of Midlothian.

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Filippo Scardina (17 anni 9 mesi 20 giorni)

L’unico minorenne in classifica è l’ex-attaccante romanista che, il 16 dicembre 2009, fece sognare i tifosi giallorossi di aver trovato una nuova stella, grazie alla rete segnata al CSKA Sofia, che batté il record di Mariani, in piedi da oltre 29 anni.

Scardina oggi ha 28 anni e gioca in C alla Pergolettese, dove ha già segnato 3 gol in 8 partite. Dopo quel gol europeo si è completamente perso; lui sostiene che la colpa sia stata della scelta di andare in prestito al Como la stagione seguente, ma di sicuro da lì non è più stato in grado di riprendersi, non arrivando mai nemmeno in doppia cifra in Serie C e meditando anche sul ritiro.

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