Storie degli Europei: Germania-Italia a Euro 2012, la notte di Balotelli

Italia e Germania si affrontano nella semifinale di Euro 2012: è la grande notte di Mario Balotelli.

Euro 2012 rappresenta un’importante occasione di rivincita per l’Italia. Gli azzurri vengono dal grandissimo fallimento del mondiale sudafricano del 2010. La squadra guidata da Lippi, tornato al timone dopo il successo nel 2006, si era fatta eliminare in un girone largamente abbordabile, cedendo il passo a Paraguay, Slovacchia e Nuova Zelanda.

Ora, nell’Europeo che si disputa in Polonia e Ucraina alla guida della Nazionale azzurra c’è Cesare Prandelli, che si ritrova tra le mani una squadra con alcune individualità eccezionali. Dal trio difensivo Barzagli-Bonucci-Chiellini, che costituirà il cuore dei successi juventini negli anni avvenire, a quello di centrocampo composto da Pirlo, De Rossi e Marchisio. A guidare l’Italia è però soprattutto la coppia d’attacco, composta da Cassano e Balotelli. Due giocatori in grado di fare le fortune, ma anche le sfortune, di qualsiasi squadra.

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Il cammino dell’Italia

Quell’estate fortunatamente i due talenti sono ispirati e l’Italia disputa un grande Europeo. Prima ferma sull’1-1, all’esordio, i campioni del mondo della Spagna. Poi nelle altre due gare del girone raccoglie un pareggio con la Croazia e una vittoria con l’Irlanda, conquistando l’approdo ai quarti di finale.

Sul proprio cammino la squadra di Prandelli si trova di fronte l’Inghilterra. Gli azzurri dominano per larghi tratti il match, ma non riescono a trovare il gol. La sfida si prolunga fino ai tempi supplementari, assume i connotati di una vera e propria battaglia di nervi. Il risultato non si sblocca e si va ai rigori. Prima la grande paura, con Montolivo che fallisce il proprio tentativo, poi però il cucchiaio di Pirlo e gli errori di Young e Cole spianano la strada alla realizzazione decisiva di Diamanti che porta gli azzurri in semifinale.

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Qui arriva il grande ostacolo. A Varsavia, l’Italia deve vedersela con la Germania, che fino a quel momento poteva vantare un percorso netto nell’Europeo. Tre vittorie su tre nel girone, contro Portogallo, Olanda e Danimarca. Poi il 4-2 contro la Grecia nei quarti di finale, e ora la semifinale contro l’Italia. La Germania è una squadra solida, che pare imbattibile. Vanta una striscia di 15 vittorie di fila in gare ufficiale, comprese quelle quattro in Polonia e Ucraina. Un ostacolo apparentemente insormontabile.

La sfida con la Germania

Il 28 giugno 2012 va in scena dunque la sfida tra Germania e Italia. Sei anni dopo la notte di Dortmund, le due squadre si ritrovano contro in una semifinale. Stavolta però i pronostici sono tutti a favore della Mannschaft, che approccia la gara meglio dell’Italia, risultando pericolosa in avvio con Hummels, fermato solo da un salvataggio provvidenziale di Pirlo.

La Germania preme, Barzagli rischia una beffarda autorete. Poi, al 20’, Pirlo sventaglia per Chiellini, che serve Cassano sull’out di sinistra. Il talento barese riceve il pallone e con una giravolta elegante si libera di un Hummels un po’ troppo precipitoso nell’intervento. Si gira e crossa, trovando la testa di Balotelli che, liberatosi della marcatura di Badstuber, incorna il pallone e lo spedisce alle spalle di Manuel Neuer.

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L’attaccante azzurro segna il gol dell’1-0 ed esplode in un’esultanza a dir poco inusuale per uno come lui, abituato a non festeggiare praticamente mai. La Germania prova a reagire, Buffon dice no a una conclusione da fuori di Khedira e al minuto 36 l’Italia colpisce di nuovo. Balotelli viene pescato in profondità controlla il pallone e dal limite dell’area fa partire una fucilata che lascia di sasso Neuer.

Stavolta Super Mario torna a celebrare il gol a modo suo, sostituendo la gioia incontenibile di prima con una posa statuaria e fredda. Si toglie la maglia e flette i muscoli, dando sfoggio di tutta la sua prestanza fisica.

Nella ripresa la Germania prova a recuperare il risultato. Löw inserisce Klose e Reus subito a fine primo tempo e proprio quest’ultimo si rende pericoloso con un calcio di punizione. Nei minuti di recupero poi Balzaretti tocca il pallone con la mano in area di rigore. Dal dischetto Özil segna, ma non fa semplicemente che aggiungere un po’ di adrenalina al finale di partita. Il tempo a disposizione è poco e la Germania non riesce a rimontare. Al triplice fischio finale può esplodere la gioia azzurra: l’Italia vince 2-1 e vola in finale contro la Spagna.

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