Genoa-Atalanta 0-0, il dato incredibile: la squadra di Sheva gioca un altro sport

Il Genoa continua a stentare sotto la guida di Shevchenko, e in attesa dei possibili rinforzi di gennaio c’è un dato poco consolante per i liguri.

19 partite, 11 punti, una sola vittoria e terz’ultimo posto in classifica: il pareggio di ieri sera contro l’Atalanta quarta rallegra, ma la situazione del Genoa resta difficile. Dall’arrivo in panchina di Andriy Shevchenko, a novembre, sono arrivati solo 2 punti e 13 gol subiti in sette giornate.

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Ma c’è un dato ancora più preoccupante relativo alla pessima situazione del Genoa: quello che riguarda i gol fatti. Appena due, segnati a Sampdoria e Lazio (autori Destro e Melegoni): nell’ultimo mese, solo la Salernitana ultima ha fatto peggio, ma giocando una partita in meno.

Il Genoa di Shevchenko è senza attacco

A peggiorare le cose, il fatto che prima dell’arrivo del tecnico ucraino la squadra aveva comunque realizzato 17 reti sotto la gestione Ballardini, che ne facevano il decimo attacco della Serie A. Mentre adesso i rossoblù hanno il sedicesimo reparto offensivo del campionato e, come abbiamo visto sopra, il diciannovesimo da quando Shevchenko siede in panchina.

shevchenko genoa
Fonte: Insidefoto

Una tendenza che trova purtroppo conferma anche nel dato sugli xG: contro l’Atalanta, i liguri hanno collezionato 0,02 expected goals, una media ancora inferiore a quella delle precedenti sfide (eccezion fatta per la disatrosa partita contro la Juventus da 0,0 xG).

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Per continuare il confronto con la vecchia gestione, da quando c’è Shevchenko la squadra ha raggiunto una sola volta almeno 1 xG (nel derby contro la Sampdoria: 1,01), mentre con Ballardini era successo nove volte.

Basterà il mercato per risolvere i problemi?

La convinzione dell’ambiente genoano è che a gennaio la nuova proprietà opererà grossi investimenti per rafforzare la squadra, ma per il momento i dati sembrano suggerire che, al di là di una rosa non ampiamente competitiva per la Serie A, i problemi siano legati anche all’allenatore.

Il brusco calo della qualità offensiva nel passaggio da Ballardini a Shevchenko è evidente, anche se potrebbero esserci delle attenuanti. Nelle ultime sette partite, infatti, il Genoa ha dovuto affrontare quattro delle prime sei della classifica, e inoltre il bomber Mattia Destro (7 reti in 11 presenze) è stato assente per infortunio nelle prime quattro partite del nuovo allenatore. Casualmente, il ritorno in campo dell’ex-interista è coinciso con le prime due reti del Genoa di Sheva.

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Basta questo a scacciare i fantasmi di aver compiuto la scelta sbagliata in panchina? Forse non del tutto, dato che anche durante il suo periodo alla guida dell’Ucraina Shevchenko aveva dimostrato una certa difficoltà a far funzionare al meglio un attacco che poteva vantare giocatori come Yaremchuk, Yarmolenko, Marlos, Malinovskyi e Junior Moraes.

Dal 2016 fino agli scorsi Europei, la Nazionale slava ha raccolto buonissimi risultati, ma spesso vincendo di misura anche contro avversari tutt’altro che irresistibili (ricordiamo un 1-1 nel 2018 contro l’Arabia Saudita, un 1-0 interno sul Lussemburgo nel 2019 o l’1-1 con Kazakistan dello scorso marzo). Il problema del Genoa, quindi, potrebbe essere più tattico che tecnico.

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