Come gioca il Feyenoord, avversario della Roma in finale di Conference League

Sarà il Feyenoord l’avversario della Roma nella finale di Conference League: cosa dovranno attendersi i giallorossi dal club olandese? Approfondiamo.

Il campionato gli manca dal 2017, ma il Feyenoord ha da qualche tempo avviato un percorso di crescita molto interessante, affidatosi quest’anno al tecnico emergente Arne Slot e con diversi giocatori promettenti in rosa. Dopo due stagioni senza trofei messi in bacheca, il club di Rotterdam guarda alla finale di Conference League contro la Roma come un’occasione d’oro per consacrare il suo nuovo ciclo.

Ecco, in poche parole, cosa si troveranno di fronte gli uomini di Mourinho, il 25 maggio a Tirana. Ma oltre all’aspetto emotivo e progettuale, la squadra di Slot vanta alcune individualità che potrebbero essere già nella prossima estate tra i principali obiettivi di mercato delle big d’Europa, oltre al principale realizzatore della competizione Cyriel Dessers.

L’armata di Arne: come gioca il Feyenoord

Al suo arrivo in panchina, nell’estate del 2021, Arne Slot si portava dietro un bagaglio di esperienza inversamente proporzionale alle aspettative sul suo conto. Formatosi come vice di John van den Brom all’AZ Alkmaar, aveva allenato per appena una stagione succedendo proprio al suo mentore e portando i Kaasboeren al secondo posto in Eredivisie nel 2019/2020, miglior piazzamento dai tempi dello scudetto del 2009.

Il suo usuale 4-2-3-1 si basa su un gioco fluido e sul possesso palla, con un approccio tipicamente olandese che ne fa una squadra che eccelle nel gegenpressing e nel gioco offensivo. Soprattutto, il tecnico di Bergentheim è stato capace di far adattare rapidamente i giocatori a disposizione alle sue idee, riuscendo a esaltare le doti di molti di loro (su tutti Dessers, che a 27 veniva da alcune stagioni piuttosto mediocri a livello realizzativo).

Quest’impostazione tattica si è trasformata in un risultati piuttosto buoni: in campionato, il Feyenoord è tornato in terza posizione, dopo il deludento quinto posto di un anno fa, e oggi ha anche la seconda miglior difesa del torneo dietro all’Ajax. Ma indubbiamente le cose migliori le ha fatte in Europa, con un percorso che lo ha portato a essere ancora imbattuto in Conference League e ad avere il miglior attacco del torneo (28 gol in 12 partite, uno in più della Roma).

I giocatori da tenere d’occhio

Cyriel Dessers, in prestito dal Genk, è sicuramente il giocatore che sul subito balza di più all’occhio, ecco perché ci si sorprende nello scoprire che in realtà il suo exploit è limitato alla Conference League: per 10 gol europei realizzati, in Eredivisie ne ha segnati appena 6, pur comunque restando in gran parte in panchina, per lasciare posto in campo al più esperto Bryan Linssen.

In realtà, la spina dorsale del Feyenoord di Arne Slot è composta da tre nomi: il leader difensivo Marcos Senesi (già da tempo nel mirino dei club della Serie A), il brillante regista d origine turca Orkun Kokcu, e il trequartista Guus Til, miglior realizzatore stagionale della squadra. La manovra degli olandesi passa principalmente dai piedi di questi tre giocatori, tutti sotto i 25 anni.

Oltre a loro, i biancorossi presentano altri giocatori degni di attenzione e che già stanno interessando gli osservatori del Vecchio Continente. Uno su tutti, il 22enne colombiano Luis Sinisterra, imprendibile ala sinistra di piede destro presa nel 2018 dall’Once Caldas per appena 2 milioni di euro, e che oggi ne vale probabilmente almeno una ventina. Con 12 gol e 5 assist in stagione, Sinisterra può essere considerato l’elemento più determinante del Feyenoord e l’attaccante con le maggiori prospettive di crescita.:

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