HomeCalciomercatoA Salerno per ripartire: da Favilli i gol salvezza per Castori

A Salerno per ripartire: da Favilli i gol salvezza per Castori

Dopo un paio di stagioni in chiaroscuro Favilli riparte dalla provincia: è ufficiale il suo passaggio alla Salernitana

La Salernitana cercava un centravanti e, dopo un casting durato settimane, lo ha finalmente trovato: alla corte di Fabrizio Castori si trasferisce Andrea Favilli, classe 1997 e numero nove di altri tempi, per caratteristiche tecniche e fisiche.

Il giocatore arriva in prestito dal Genoa e, sulla carta dovrebbe instradare i granata sui binari della salvezza, garantendo qualche gol pesanti utile a portare punti vitali. Tra il dire e il fare, come dice un proverbio, c’è di mezzo il mare. In questo caso, un intero oceano.

Favilli alla Salernitana è una scommessa

Il grosso problema che Favilli si porta dietro, banalmente, è molto semplice da individuare: segna poco. Il che non rappresenta necessariamente un limite se implementato a una squadra con altri sbocchi e funzionalità, ma diventa fondamentale se il club in questione è la Salernitana, che di attaccanti da massima categoria non ne ha.

Nulla vieta che il direttore sportivo Fabiani possa intervenire ulteriormente in entrata, ma ad oggi una squadra con il solo Favilli di punta è una bella scommessa. Tuttavia, visto che il ragazzo originario di Pisa ha solo 24 anni, non è detto che in un contesto particolarmente favorevole possa trovare la sua massima espressione.

Castori lo utilizzerebbe come referente centrale di un 4-2-3-1 o di un 4-3-3, due moduli che richiedono sempre e comunque un centravanti fisicamente imponente, capace di giocare spalle alla porta, difendere palla e aprire spazi per gli inserimenti dei compagni. Potrebbe funzionare? Questo, come sempre, lo dirà il campo.

I numeri di Favilli

Al momento, Favilli non ha ancora dimostrato interamente di essere un attaccante prolifico anche per la Serie A. Infatti, per risalire alla sua ultima stagione terminata in doppia cifra, bisogna tornare indietro addirittura ai tempi della Primavera della Juventus, stagione 2015/16.

 

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Nel professionismo, viceversa, la miglior annata a livello realizzativo è stata in B, ad Ascoli, con 8 gol segnati. Nella massima serie, infine, Favilli ha segnato solo 2 gol, entrambi con il Verona lo scorso anno. Insomma, il trend è questo e non si è ancora capito se e come potrà essere invertito.

Ci proverà Castori, forse, costruendogli una squadra in grado di valorizzarne il fisico imponente e la presenza in area avversaria.

Gli esordi e il gol all’Allianz

Cresciuto in Toscana, vicino a casa, Favilli si era fatto notare con la maglia del Livorno e la Juventus, che se ne innamorò all’istante, nel 2018 pagò 7,5 milioni di euro per portarlo a Torino. All’esordio con i bianconeri, il centravanti pisano segnò una doppietta in amichevole contro il Bayern Monaco, in quello che ancora oggi è uno dei due highlights della carriera.

Il secondo è la rete segnata nell’ultima stagione contro la Juventus, all’Allianz Stadium, una gioia grande un po’ smorzata dal suo atavico tifo per i bianconeri: “Noi nella Juventus abbiamo sempre creduto – confiderà il padre in una intervista – anche quando si è operato ci hanno seguiti e rassicurati”.

Poi le cose sono andate diversamente: qualche prestito, pochi gol e la consapevolezza che il bomber capace di fare la differenza a livello giovanile si era un po’ fermato.

Poco male, perché a Torino Favilli ha ancora avuto modo di affinarsi in allenamento: “Lavorare con Morata mi è stato molto utile” ha detto, sottolineando come lo spagnolo per lui fosse un modello. Quest’anno, a Salerno, proverà ad emularlo almeno in parte.

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Andrea Bracco
Cuneese, ha fondato il primo sito di calcio sudamericano in Italia e collaborato con diverse realtà editoriali di importanza nazionale, come Ultimo Uomo e Rivista Undici. Liga e Sudamerica le sue stelle polari, il calcio minore la sua debolezza.

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