Lo zampino di Qatar e USA dietro alla rivelazione portoghese

L’Estoril Praia è la neopromossa che sta sorprendendo il Portogallo, con un campionato di vertice che nasconde una proprietà ambiziosa.

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La Primeira Liga è terra di sorprese, e con il lento avvio di campionato del Braga, alle spalle delle Tre Grandi (Benfica, Porto, Sporting) dopo otto giornate c’è contro ogni pronostico la neopromossa Estoril Praia, che mancava dalla massima serie portoghese dal 2018.

Quarto anche come miglior attacco del campionato (12 reti, solo una in meno dello Sporting campione di carica), questo piccolo club proveniente dalla costa atlantica, in una zona nota principalmente per un celebre autodromo, sta sorprendendo il Portogallo per la sua solidità. Ma ovviamente dietro alla favola si nasconde una realtà societaria solida e ambiziosa, con ramificazioni internazionali.

Dal Brasile agli Stati Uniti: la rinascita dell’Estoril Praia

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Se n’era iniziato a parlare un po’ agli inizi dello scorso decennio, dell’Estoril Praia: il club era stato acquistato dal fondo brasiliano Traffic Sports Marketing, che intendeva usarlo come piattaforma di lancio europea per alcuni giovani calciatori verdeoro di cui TSM gestiva anche le procure. Il progetto ebbe un discreto successo, conducendo a due qualificazioni ai gironi di Europa League (2014 e 2015), lanciando soprattutto la carriera dell’allenatore Marco Silva.

In seguito, però, l’interesse nelle sorti del club portoghese scemò, anche a causa di una condanna per corruzione ricevuta da TSM nel 2015, e l’Estoril Praia finì in seconda divisione, oltre che in vendita. Nell’estate del 2019, la società è stata rilevata dal fondo statunitense MSP Sports Capital, un soggetto emergente nel sistema sportivo internazionale, con investimenti attivi nella MLB e nella NBA, e che successivamente avrebbe investito 220 milioni di euro per rilevare un fetta della scuderia di Formula 1 della McLaren.

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MSP Sports Capital aveva deciso, quell’estate, di tuffarsi anche nel calcio europeo, infatti circa un mese dopo aver acquisito il club portoghese prese possesso anche dell’Alcorcon, società spagnola di Segunda Division. Ma vista la minore competitività del campionato lusitano, i Canarios divennero da subito i destinatari dei maggiori sforzi della proprietà americana.

Il portoghese del Qatar

Dopo una prima stagione di assestamento, l’Estoril Praia ha trovato la sua dimensione l’anno scorso, dominando il campionato cadetto e ottenendo la promozione nella massima serie. Con una rosa priva di nomi celebri, anche per l’ambiente lusitano, è stato chiaro fin da subito che i meriti maggiori erano da attribuirsi al nuovo allenatore Bruno Pinheiro.

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Prima di accettare l’incarico coi Canarios era praticamente sconosciuto in Portogallo: aveva iniziato giovanissimo ad allenare nel settore giovanile del Benfica, per poi passare a quello del Belenenses, ma l’unico incarico ottenuto in una prima squadra era stato nel 2014 all’Electrico, un club semi-professionista. Poi, però, aveva deciso di lasciare l’Europa e trasferirsi a Doha, dove aveva trovato lavoro come tecnico nella prestigiosa Aspire Academy, la scuola calcio che si occupa di formare i campioni del Qatar di domani, gestita da alcuni dei migliori dirigenti e preparatori strappati al calcio europeo.

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Lì, Bruno Pinheiro ha fatto rapidamente carriera: segnalatosi come uno dei migliori allenatori dell’accademia, è passato a guidare il Qatar U19, guidandolo alla semifinale continentale nel 2018. Successivamente si è trasferito in Belgio al KAS Eupen, club satellite dell’Aspire Academy, e infine è tornato in Portogallo per guidare l’Estoril Praia.

Inizio fulminante in campionato

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Qualche settimana fa, Bruno Pinheiro ha vinto il titolo di allenatore del mese per le ottime prestazioni fornite dalla sua squadra. Questa insolita allenaza tra Portogallo, Stati Uniti e Qatar sta già dando ottimi frutti, a dispetto di una rosa che non sembra certo in grado di competere per le prime posizioni del campionato.

La maggior parte dei giocatori sono qui in prestito, compresi alcuni interessanti talenti come la coppia del Porto Rodrigo Valente-Romario Barò, i due ragazzi del Manchester City Nahuel Ferraresi e Ryotaro Meshino (in Portogallo già l’anno scorso col Rio Ave, con cui affrontò il Milan) e il promettente brasiliano Arthur Gomes del Santos.

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Il gran colpo della campagna acquisti è però stato il centravanti Rui Fonte, arrivato a parametro zero dal Braga, anche se in questo avvio di stagione stanno brillando soprattutto la 23enne ala destra Bruno Lourenço e il coetaneo trequartista André Franco, autore già di 4 reti e terzo tra i migliori marcatori della lega. Difendere il quarto posto da qui a fine stagione non sarà cosa semplice, ma se dovesse riuscirci l’Estoril Praia tornerebbe a concorrere in Europa per la prima volta dopo sette anni.

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