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Depay e Agüero, una maglia per due

Depay e Aguero, entrambi arrivati a costo zero, si contenderanno il posto da centravanti nel Barcellona. Una lotta tra un acquisto di Koeman e un acquisto di Messi…

Da quando un anno fa la dirigenza del Barcellona presieduta da Josep Maria Bartomeu, per molti il più nefasto presidente della storia del club blaugrana, decise di fare a meno dei servigi di Luis Suarez, il ruolo di centravanti della squadra catalana si è convertito nel più esigente in assoluto. Poter convertire in gol le creazioni di un Lionel Messi sempre più in veste di regista avanzato smarcandosi come riusciva a fare l’uruguaiano è passato a essere un compito piuttosto arduo, e né Antoine GriezmannMartin Braithwaite sono riusciti a sopperire all’assenza dell’attuale centravanti dell’Atletico Madrid.

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Undici mesi dopo quella sciagurata scelta, il club blaugrana ha deciso di tappare il buco in attacco con due acquisti a costo zero di diverse prospettive, non solo dal punto di vista tecnico. Si tratta di Memphis Depay e Sergio Agüero, i quali hanno risposto rispettivamente alle esigenze del tecnico Ronald Koeman e dello stesso Messi, il cui nuovo contratto deve ancora essere presentato.

Depay, il falso nueve in prova

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Fonte: Instagram @433

L’olandese, il quale l’anno scorso ha realizzato la sua miglior stagione in forza all’Olympique Lione, è un uomo fidato di Koeman, il quale lo ha allenato in nazionale provandolo in tantissime posizioni. Nato come ala sinistra ma abile a giocare anche in profondità, il classe 1994 può essere un’arma importante per un Barcellona che cerca più transizioni dirette e verticali e si crogiola di meno con il pallone tra i piedi. La sua abilità nell’attaccare gli spazi e nel saper giocare anche spalle alla porta rende Depay un profilo interessante e dall’ottimo potenziale per un Barça che deve cercare di rinnovare la sua filosofia di gioco.

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L’unico dubbio sul tulipano è più caratteriale che tecnico. Memphis, cresciuto in un ambiente difficile nel quale da adolescente si è ritrovato persino a spacciare droga, ama essere primo attore e dopo quattro anni da protagonista a Lione potrebbe difficilmente convivere con un sovrano come Messi che al Camp Nou ha trovato il suo giardino privato e ha messo in fila qualsiasi compagno di reparto che ha provato a fargli ombra.

Agüero, un nueve vero ma in riserva

rapporto messi aguero
Fonte: @WeAreMessi (Twitter)

Ormai a fine carriera, Agüero rappresenta con ogni probabilità il regalo effettuato dalla dirigenza di Joan Laporta a Messi per non convincerlo a restare al Camp Nou. A 33 anni il Kun è in fase calante e la scorsa stagione, nella quale ha collezionato solamente 20 presenze, di cui solamente due per 90 minuti, ha dimostrato quanto fisicamente l’argentino sia ormai poco affidabile.

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Sebbene il suo ruolo naturale di centravanti abile a fare da terminale offensivo e la sua intesa con il numero 10 possano giocare a suo favore, Agüero dovrà sudare non poco per aver la meglio di un Depay molto più fresco e trascinato da una voglia di vincere superiore. Nonostante abbia fatto comprendere di voler andare oltre gli ostacoli puntando anche sul recupero fisico attraverso l’utilizzo di cellule staminali, il Kun dovrà guadagnarsi il posto da titolare facendo fronte soprattutto alle preferenze di un Koeman che in partenza punterà senza dubbio sul proprio connazionale.

Un posto per due nell’attacco blaugrana. Questa sfida tra un attaccante in rampa di lancio voluto dal tecnico e un veterano alla frutta acquistato per far star buono il padrone di casa potrebbe tenere banco non poco al Camp Nou. Il tutto in un anno di rifondazione nel quale sarà obbligatorio portare a casa almeno un titolo.

Antonio Moschella
Antonio Moschella
Lavora viaggiando e viaggia lavorando. Giornalista dal 2010, attualmente collabora con Tuttosport e Fanpage. Ha scritto per El País, France Football, La Nación ed El Gráfico.

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