Quanto è credibile l’ipotesi De Zerbi Inter?

De Zerbi all’Inter al posto di Simone Inzaghi? È questa l’ipotesi di mercato inattesa per la panchina nerazzurra, emersa nelle scorse ore, ma quanto è concreta?

Non stanno andando certo bene le cose in casa Inter, negli ultimi due mesi: dopo la sorprendente sconfitta nel derby, i nerazzurri sono crollati, e da allora hanno vinto una sola partita in campionato, e ora sono più vicini al quarto posto che non al primo. Le responsabilità della situazione sono variegate, ma c’è chi punta il dito anche contro l’allenatore Simone Inzaghi.

Negli ultimi giorni si è parlato molto di un ritorno all’origine, con le tentazioni di riprendersi sia Lukaku che Hakimi – che pare tornerebbero volentieri – ma ora si vocifera anche di un possibile cambio in panchina, con Roberto De Zerbi come nome prediletto, secondo il giornalista Nicolò Schira, per diventare il prossimo tecnico nerazzurro.

Perché Inzaghi potrebbe lasciare l’Inter

Innanzitutto, occorre capire in che modo Simone Inzaghi potrebbe essere sollevato dal suo incarico di allenatore dell’Inter. Le ultime prestazioni non solo state certo ottimali, ma i nerazzurri hanno ancora una partita da recuperare contro il Bologna, e vincendola si troverebbero di sicuro davanti alla Juventus (anche in caso di sconfitta domenica) e potenzialmente alla pari del Napoli e a -3 dal Milan capolista.

Però, se le cose dovessero andare per il verso sbagliato, l’Inter potrebbe anche ritrovarsi in pochi mesi a passare dal primo al quarto posto in classifica: ci sarebbe comunque la qualificazione alla prossima Champions League, ma in risultato complessivo sarebbe molto deludente. Soprattutto se, in contemporanea, la squadra non dovesse riuscire a vincere la Coppa Italia (il ritorno della semifinale col Milan, dopo lo 0-0 dell’andata, sarà il 19 aprile).

Perché De Zerbi potrebbe venire all’Inter

L’ex-allenatore del Sassuolo attualmente è ancora sotto contratto con lo Shakhtar Donetsk, nonostante le fake news che pochi giorni fa parlavano di una rescissione. Tuttavia la situazione è abbastanza complicata: a causa della guerra in Ucraina, il campionato non si sta giocando e non si sa quando sarà possibile ricominciarlo. Di conseguenza, il club è anche fuori dalle coppe europee, e se la situazione non dovesse sbloccarsi a breve De Zerbi potrebbe anche liberarsi dal suo contratto.

Il suo nome era stato indicato come possibile sostituto di Roberto Mancini alla guida dell’Italia, dopo la debacle contro la Macedonia del Nord, ma alla fine l’attuale ct ha confermato che resterà sulla panchina azzurra e la FIGC sembra essere convintamente dalla sua parte. In questa situazione, al momento riesce difficile immaginare altre grandi opzioni per il futuro del tecnico bresciano.

Dal Portogallo però arrivano voci secondo cui De Zerbi sarebbe sulla lista del Benfica, club attualmente affidato al traghettatore Nelson Verissimo, in seguito all’esonero di Jorge Jesus. L’allenatore italiano ha già dimostrato di ricercare progetti tecnicamente validi ed economicamente affidabili, e di non avere remore a scegliere campionati esteri, anche se non di primissimo piano, per cui il Benfica potrebbe non essere un’idea da scartare così facilmente.

Quanto è concreta l’ipotesi De Zerbi Inter

Al momento, questa idea sembra molto poco probabile. In primo luogo, perché il problema principale dell’Inter non è Simone Inzaghi, ma una rosa corta e con molte lacune, che con il prosieguo della stagione hanno iniziato a emergere chiaramente. Non avrebbe molto senso, a livello manageriale, licenziare l’allenatore in questo contesto.

Secondariamente, De Zerbi comproterebbe probabilmente un cambio tattico rispetto all’attuale tecnico interista, passando dal 3-5-2 come minimo a un difesa a quattro. Un cambio che comporterebbe quindi dei grossi investimenti sul mercato per riadattare la rosa alle esigenze del tecnico, una cosa che l’Inter al momento non sembra voler e poter fare, data la sua situazione economica.

Inoltre, l’ex-Sassuolo va alla ricerca di progetti in cui gli venga dato tempo e fiducia duratura, senza la pressante richiesta di risultati immediati: questo sembra contrastare non solo con le ambizioni nerazzurre, ma anche con il progetto di Marotta, che la scorsa estate ha puntato su Simone Inzaghi principalmente per conservare al meglio l’impianto di gioco di Conte e ripartire da basi solide, senza fare alcuna rivoluzione.

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