De Laurentiis: “Il Barcellona non ha i soldi per Koulibaly”. Ma è davvero così?

Koulibaly potrebbe lasciare il Napoli per il Barcellona, ma secondo il presidente del club campano gli spagnoli non potrebbero permettersi il giocatore. È davvero così?

C’è il Barcellona sulle tracce di Kalidou Koulibaly, il difensore senegalese attualmente in forza al Napoli di cui, in queste ore, sembra diventata quasi certa la cessione. Dopo le voci degli ultimi giorni, alimentate da un’intervista rilasciata dal giocatore alla rivista francese Onze Mondial, il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha detto pubblicamente che non intende trattenere Koulibaly.

Dopodiché, però, il noto produttore cinematografico ha aggiunto che secondo lui il Barcellona non avrebbe i soldi sufficienti a fare un’offerta valida per il difensore. Una frase che sembra un po’ come un passo indietro rispetto alla promessa di liberare Koulibaly, ma che conferma la strategia da sempre usata da De Laurentiis col giocatore: chiedere grosse cifre per dissuadere le pretendenti. Ma davvero il Barcellona non può permettersi il senegalese?

Il Barcellona può permettersi Koulibaly?

“Non è che non abbia soldi – ha precisato il presidente dei partenopei – ma credo che gli abbiano impedito di fare mercato per un certo periodo“. Le cose non stanno proprio così: il Barcellona è tecnicamente libero di fare mercato (a differenza di quanto accaduto al Chelsea a gennaio 2020, o di quanto accada oggi allo Spezia), il problema semmai è il tetto salariale della Liga, che però è connaturato alle entrate. Ovvero: più guadagni, più puoi spendere.

Detto ciò, è vero che, nell’ultimo anno, si è discusso molto delle difficoltà economiche del club blaugrana, per cui le supposizioni di De Laurentiis potrebbero non essere del tutto errate. A metà marzo, la Liga ha annunciato che il limite di spesa del Barcellona è -144 milioni di euro: significa che, teoricamente, i catalani già così sarebbero pesantemente oltre le loro possibilità di spesa sul mercato, e più che fare acquisti dovrebbero pensare a incassare.

Ecco perché, nei mesi scorsi, si era parlato di un Barcellona interessato, più che a Koulibaly, a giocatori come Rudiger e Christensen, anche loro difensori centrali di livello mondiale ma in scadenza con Chelsea a fine giugno, e quindi acquistabili a parametro zero. Ora, entrambe le opzioni sembrano tramontate, e il Barça si sarebbe reindirizzato sul giocatore del Napoli (ma dalla Spagna fanno sapere che sarebbe nel mirino anche il milanista Alessio Romagnoli, pure lui in scadenza tra poco più di un mese).

Al momento, comunque, ci sono ancora vari fattori ignoti, per poter dire se effettivamente l’affare Koulibaly sia fuori dalla portata dei blaugrana. Innanzitutto, non sappiamo quanto cheida De Laurentiis per il senegalese (anche se il Corriere dello Sport ha parlato poche settimane fa di almeno 40 milioni di euro), e poi non si sa quanto il gicoatore potrebbe chiedere di stipendio (a Napoli percepisce 6 milioni l’anno). L’unica cosa certa è che, con un contratto che dura ancora un anno, l’unico modo per arrivare al difensore questa estate sia scendere a patti col club campano.

koulibaly
Fonte: Insidefoto

Quanto può spendere il Barcellona

Per rispondere a questa domanda, bisognerebbe conoscere quali piani ha il Barça per l’immediato futuro, sia sotto il profilo delle cessioni sia sotto quello di eventuali nuovi accordi di sponsorizzazione. Come spiegato da Benedetto Giardina su Fanpage.it, le regole della Liga prevedono che anche in una situazione drammatica come quella del Barcellona il club possa operare sul mercato: sono infatti permesse “spese pari al 25% di quanto ricavato dalle cessioni o di quanto risparmiato tramite risoluzioni o spalmature”.

È ciò che i catalani hanno fatto lo scorso gennaio, riducendo l’impatto economico degli stipendi di Piqué, Umtiti, Jordi Alba e Busquets per arrivare a tesserare Ferran Torres per 55 milioni di euro. Tuttavia, pare difficile si possano spalmare ulteriormente i contratti oggi in essere: il Barcellona opererà probabilmente liberandosi di stipendi onerosi (Sergi Roberto, Ousmane Dembelé, Coutinho) e cercando di puntare a parametri zero.

Ecco perché l’opzione Koulibaly sembra, al momento, poco credibile: facendo un po’ di calcoli, se il difensore senegalese dovesse costare 46 milioni di euro (40 di cartellino e 6 d’ingaggio annuale, e questa cifra pare ottimistica), il Barça dovrebbe coprirla generando introiti questa estate per 184 milioni. Il tutto senza considerare eventuali altri acquisti, come ad esempio quello già annunciato di Franck Kessie dal Milan o quello di Robert Lewandowski dal Bayern Monaco.

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