Darwin Nunez Milan: perché può arrivare e perché no

Darwin Nunez è un obiettivo del Milan: la punta del Benfica potrebbe essere un rinforzo prezioso per la prossima stagione, ma non è detto che sia abbordabile.

Rinforzare l’attacco è il principale obiettivo di Maldini e Massara per la prossima stagione dei rossoneri, di fronte a un possibile addio di Ibrahimovic. Ma anche perché Giroud e Leao, con 14 gol stagionali a testa, non hanno al momento i numeri delle migliori punte a livello internazionale.

Ecco perché da tempo nel mirino del club neo-campione d’Italia c’è Darwin Nunez, uno dei centravanti più prolifici d’Europa: il 22enne uruguayano viene da una stagione da 34 gol e 4 assist con la maglia del Benfica, e sulla carta sarebbe ben disposto a trasferirsi in uno dei top campionati europei. Ma l’affare, stando alle voci di mercato, è tutt’altro che facile: vediamo perché.

Darwin Nunez al Milan: perché sì

Perché in Europa, fuori dai grandi campionati, nessuno segna come lui. Darwin Nunez ha ormai dimostrato di essere un giocatore come ce ne sono pochi al mondo, e a 22 anni ha ancora grossi margini di miglioramento. Inoltre, unendo una discretta tecnica di base a un fisico piuttosto imponente, si mette nella linea dei centravanti del Milan attuali.

A dispetto della giovane età, però, l’uruguayano ha anche molta esperienza internazionalee soprattutto una cosa che, nella scorsa annata, è mancata al Milan: segna anche in Champions League. I rossoneri hanno realizzato 5 reti nell’ultima Champions, e nessuno dei loro giocatori ne ha fatto più di uno; l’attaccante del Benfica da solo, invece, ne ha segnati 6 in 10 partite.

Nelle scorse settimane si è detto che l’uruguayano ha tante pretendenti,e una di questa era il Manchester United, ma secondo il Mirror il giocatore avrebbe già messo da parte l’ipotesi dei Red Devils, ritenuta poco gradita. Il Milan si trova quindi con un ingombrante avversario in meno in questa corsa di calciomercato.

Darwin Nunez, perché no

Tuttavia, se il Manchester United è fuori ancora in corsa è almeno il PSG, una squadra con il cui potere economico è difficile rivaleggiare, e che starebbe cercando di rifondare parte della squadra, magari liberando un posto da prima punta cedendo Icardi.

I problemi per raggiungere un accordo con Darwin Nunez da parte del Milan, però, sono anche altri. Innanzitutto la questione economica: a inizio maggio si parlava di una possibile offerta da 70 milioni di euro, ma non è sicuro che possa essere ritenuta soddisfacente, specialmente se dovesse scatenarsi un’asta. Inoltre, l’uruguayano del Benfica era indicato come un obiettivo di Investcorp, che però si è defilato dalla trattativa d’acquisizione del Milan.

Inoltre, i rossoneri stanno già chiudendo con Divock Origi del Liverpool, centravanti dal nome meno blasonato e affascinante ma di sicura utilità per Pioli, che per giunta arriverà a parametro zero. Una volta chiuso l’affare per il belga, i campioni d’Italia avrebbe di fatto coperto ogni spazio in attacco, e Darwin Nunez potrebbe arrivare solo in caso di qualche cessione.

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