Milan, addio Investcorp: ecco RedBird

Sembrava fatta per il Milan ceduto al fondo arabo Investcorp, e invece ora è saltato tutto. Ma Elliott porta avanti anche le trattative con RedBird.

Cosa sta succedendo nelle trattative per la cessione del Milan? C’è poca chiarezza, ma sembra proprio che la situazione di metà aprile sia ormai stata completamente ribaltata: il fondo con sede nel Bahrain pareva certo di entrare in possesso del club rossonero, ma poi la trattativa è rallentata e oggi pare definitivamente bloccata.

Ma ciò non significa che il club al momento primo in classifica non possa cambiare proprietà a breve. Elliott infatti continua a trattare, ma ha solo cambiato interlocutore: adesso in pole position per prendere il controllo del club c’è il fondo statunitense RedBird.

Milan, Investcorp si fa da parte

È stata Reuters a rivelare che Investcorp avrebbe addirittura abbandonato il tavolo negoziale: ora Elliott rimane con un solo acquirente, che ha così campo libero. Il motivo è da ricercare nella situazione degli ultimi giorni, che ha visto rallentare di molto le trattative, con l’attuale proprietà rossonera che ha iniziato a nutrire qualche dubbio sul fondo arabo.

Investcorp si era presentato a Milano con una grossa offerta, stabilendo con Elliott un accordo di esclusività, che vincolava il Milan a trattare esclusivamente con gli arabi per un mese. Con il passare dei giorni, i dirigenti statunitensi hanno però iniziato a pensare se non fosse meglio guardarsi un po’ più attentamente attorno, e hanno deciso di congelare la cessione e lasciare scadere il mese di esclusiva. Cosa che è piaciuta molto poco a Investcorp, che ha finito per tirarsi indietro.

Il fondo del Bahrain aveva presentato una proposta d’acquisizione di 1,2 miliardi di euro, ma a non convincere del tutto Elliott era stata la struttura dell’affare a livello finanziario. Così, adesso in campo c’è solo RedBird, società americana come l’attuale proprietà rossonera, con un’offerta arrivata a 1,3 miliardi.

Che cos’è RedBird

Fondata nel 2014 dallo statunitense Gerry Cardinale, RedBird Capital gestisce un capitale da 6 miliardi di dollari, e approda al Milan dopo aver già fatto altre esperienze finanziarie nel calcio, da una quota di minoranza nel Liverpool a una di maggioranza nel Tolosa, che ha appena vinto la Ligue 2.

Inizialmente, la sua offerta per i rossoneri era di solo 1 miliardo di euro, ma recentemente il fondo ha deciso di alzarla a 1,3, che secondo SportMediaset potrebbe salire anche a 1,8, anche perché RedBird pensa a un piano di finanziamento tramite un prestito da 600 milioni di euro fornito proprio da Elliott, che così resterebbe in società con una quota di minoranza.

Il contratto preliminare (il cosiddetto signing) verrà firmato tra maggio e giugno, quindi a brevissimo; da qui, la trattativa andrà a concludersi con la più lenta definizione degli ultimi dettagli.

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