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Fonte: Instagram @milanomilanista1899

Le semifinali di Coppa Italia inaugurano la ripresa del calcio italiano, per un finale di stagione che si prospetta molto intenso: il Milan va a caccia dell’impresa in casa della Juventus

Un barlume di normalità in un periodo storico che ricorderemo a lungo. La Coppa Italia riporta, almeno parzialmente, il calcio e lo sport al centro dell’interesse del paese, nonostante l’emergenza legata al Coronavirus non sia ancora definitivamente rientrata. A battezzare il ritorno in campo dei club di Serie A sarà appunto il trofeo nazionale, sospeso subito dopo la disputa dei due match di andata. La Juventus, metà febbraio, era andata pareggiare il primo atto di San Siro: al gol di Rebic, segnato a metà ripresa, aveva infatti risposto Cristiano Ronaldo con un rigore nei minuti di recupero. Al termine non mancarono le polemiche per l’arbitraggio di Valeri, poi spazzate via dagli eventi.

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Coppa Italia, Juventus – Milan: dove eravamo rimasti?

Le condizioni con le quali si riparte oggi sono profondamente diverse rispetto alle originali. In primis, perché il format della Coppa Italia è stato leggermente modificato; per prima cosa Lega e FIGC hanno deciso che, in caso di parità, le partite – finale compresa – verranno decise direttamente ai calci di rigore. In secondo luogo varrà la modifica varata riguardo le cinque sostituzioni che le squadre potranno effettuare nel singolo match, in modo tale da non affaticare troppo i calciatori in vista del probante rush finale.

Detto ciò, al momento dello stop la Juventus non stava benissimo, tanto è vero che – tra fine gennaio e inizio marzo – i bianconeri di Sarri hanno incassato tre delle quattro sconfitte complessive in campionato, oltre a quella di Lione in Champions League. Inoltre, anche a livello di gioco i bianconeri hanno lasciato a desiderare: chi si aspettava la rivoluzione ‘sarrista’ è rimasto deluso. La mancanza di giocatori funzionali alle idee dell’allenatore, soprattutto in mezzo al campo, ha fatto la differenza. Vedremo, quindi, se la pausa forzata sarà almeno servita a portare consiglio.

Il Milan invece era in timida ripresa dopo un girone di andata abbastanza deludente. L’arrivo di Pioli al posto di Giampaolo ha se non altro normalizzato l’ambiente. L’ex allenatore della Fiorentina è stato bravo a rivitalizzare singoli come Ante Rebic e Samu Castillejo, oltre a sfruttare l’esuberanza di Theo Hernandez e la gerarchia di Zlatan Ibrahimovic. Questi ultimi due, purtroppo per i tifosi rossoneri, non partiranno per Torino in quanto squalificati. Defezioni importanti, ma il Milan di fatto non ha nulla da perdere e, visto il lungo stop, non sarà così impossibile tentare di fare il colpaccio.

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Qui Juventus: basta scuse, Sarri ora deve vincere

Che la stagione della Juventus fosse una sorta di ‘anno zero’ era ampiamente prevedibile. D’altronde, dopo la separazione da Massimiliano Allegri e il passaggio a Maurizio Sarri, era inevitabile che potessero sorgere problemi. A livello di obiettivi la squadra è in perfetta tabella di marcia. Ciò che manca, fondamentalmente, è il salto di qualità a livello di gioco. Sarri, alla ripresa, avrà un compito molto importante, ovvero quello di lavorare per permettere finalmente alla squadra di assorbire la propria identità.

Difficile? Sì, soprattutto per mancanza di materie prime. Ma i tifosi vogliono vittorie e la Coppa Italia, inspiegabilmente considerato ‘trofeo minore’, può essere una buona base di partenza. Si riparte quindi dal 4-3-3, modulo preferito del tecnico toscano, con interpreti che verranno ruotati con continuità, per permettere a tutti di rifiatare e recuperare per bene. Contro il Milan si rivedrà dal primo minuto Douglas Costa, giocatore poco incisivo per via dei troppi problemi fisici che non gli hanno permesso di aiutare la squadra nei momenti no.

Sarri darà fiducia anche a Sami Khedira, altro infortunato cronico, che inizierà al fianco di Miralem Pjanic, e in orizzontale a Blaise Matuidi, fresco di rinnovo contrattuale. Tra i pali ci sarà spazio per Buffon, davanti Dybala giocherà da numero nove svariando su tutto il fronte offensivo per aprire gli spazi giusti a Cristiano Ronaldo. Idee chiare, quelle di Sarri, convinto di poter dare alla sua Juventus un’identità offensiva, perseguendo l’obiettivo tramite costruzione e palleggio.

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Qui Milan: a Torino per l’impresa e l’Europa

Per il Milan, vincere la Coppa Italia avrebbe un duplice significato; in primis, i rossoneri si metterebbero in bacheca un trofeo, il che – di questi tempi – non guasta mai. In secondo luogo, ovviamente, sopraggiunge la questione Europa League: se i rossoneri dovessero alzare la coppa, si qualificherebbero direttamente per la fase a gruppi del prossimo anno. Detto ciò, Pioli è consapevole che fare risultato a Torino non sarà affatto facile, soprattutto in emergenza.

Le assenze di Hernandez, Ibrahimovic e Castillejo si faranno sentire, ma volendo guardare il bicchiere mezzo pieno, si può dire che l’allenatore abbia la possibilità di valutare al meglio l’impatto delle cosiddette seconde linee. Gente come Paquetà, Kjaer, Calabria e lo stesso Calhanoglu (in odore di addio) avranno l’opportunità di scalare le gerarchie in vista del finale di stagione. In più, se vogliamo,  possiamo aggiungere le stesse motivazioni di Pioli, pronto a dimostrare di essere un allenatore da big e che, in vista del prossimo anno, la sua candidatura rimane forte nonostante le voci su Ralf Rangnick.

In campo si dovrebbe vedere un 4-2-3-1 abbastanza ibrido, con Paquetà e Bonaventura pronti a scalare sulla linea dei centrocampisti in fase di non possesso e Calhanoglu a svariare tra le linee. Il turco sarà il principale appoggio di Rebic, scelto come centravanti titolare al posto di Ibra. In mezzo, con Bennacer, dovrebbe trovare spazio Kessié, altro giocatore che va messo in vetrina in chiave mercato. Calabria verrà invece riadattato a sinistra per esigenza, con Conti a destra e il danese Kjaer a supportare Romagnoli in mezzo alla difesa. Basterà?

Coppa Italia, Juventus – Milan: probabili formazioni, orario e dove vederla in tv

Juventus (4-3-3): Buffon; Danilo, de Ligt, Bonucci, Alex Sandro; Khedira, Pjanic, Matuidi; Douglas Costa, Dybala, Ronaldo. Allenatore: Sarri

Milan (4-2-3-1): Donnarumma; Conti, Kjaer, Romagnoli, Calabria; Kessié, Bennacer; Bonaventura, Paquetà, Calhanoglu; Rebic. Allenatore: Pioli

Arbitro: Orsato Orario: 21.00 In tv: RAI 1 con prepartita alle 20.30

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