Colombo impressiona alla Spal: perché il Milan ha scelto Pellegri?

Lorenzo Colombo sta impressionando tutti alla Spal. Con tre gol in cinque partite, ci si chiede se il Milan abbia fatto bene a privarsi di lui per puntare su Pietro Pellegri.

Quando quest’estate Zamunev ha sbaragliato la concorrenza assicurandosi le prestazioni del centravanti di Vimercate, la Spal non poteva prevedere un simile rendimento in questo inizio di stagione.

Nelle prime cinque partite di campionato, il centravanti classe 2002 ha già segnato tre gol – di cui due di pregevolissima fattura – e fornito un assist, permettendo alla Spal di conquistare sette punti. 

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Colombo e il Milan: destini in ricongiungimento

Colombo al Milan ha impressionato tutti. Dopo l’esordio contro il Bologna il 18 luglio 2020, il gol contro il Bodo Glimt nei preliminari di Europa League aveva praticamente convinto tutti: il nativo di Vimercate pareva pronto a sedersi al fianco di Ibra per apprendere dallo svedese tutto ciò che c’era da sapere per diventare, in futuro, l’attaccante di riferimento dei rossoneri. 

Poi la stagione ha cambiato il suo corso: il Milan ha volato più alto di quanto ci si aspettasse e lo spazio per Colombo è diminuito, al punto che a gennaio la scelta di andare alla Cremonese in prestito sembrava coerente con il processo di crescita del ragazzo. 

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13 presenze – e un gol – più tardi, il rientro alla base rossonera, con Giroud in arrivo e Ibrahimovic convalescente. Sembrava che potesse essere lui il centravanti del futuro su cui fare affidamento in caso di affaticamenti vari dei due titolari, ma Maldini ha scelto Pietro Pellegri, e Colombo è stato dirottato verso la Serie B.

Colombo Milan
Fonte immagine: profilo Ig @LorenzoColombo

Perché scegliere Pellegri?

L’ultima notizia di campo che abbiamo avuto di Pellegri risale allo scorso maggio, quando al termine di un Monaco Lione di fine campionato, il centravanti ex Genoa ha rimediato un cartellino rosso durante una rissa. 

Non esattamente un ottimo biglietto da visita per il Milan.

Eppure, nonostante i tre anni in cui gli infortuni gli hanno concesso solo 101 minuti in campo e l’astinenza da gol interrotta nel dicembre 2020 dopo due anni, il Milan ha scelto di puntare su di lui. 

É in prestito oneroso Pietro Pellegri al Milan (costo 1 milione di euro) con diritto di riscatto fissato a 6 milioni: una formula che agevolerebbe il Ilan in caso di rinascita del classe 2001, che fino a qualche anno fa era considerato uno dei migliori prospetti nel panorama internazionale. 

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Quindi un’operazione in vista della prossima estate: Pellegri è un 2001 dal grande seguito mediatico, che ha già affrontato un trasferimento all’estero dal costo di circa 31 milioni e abituato a stare sotto i riflettori di un’esposizione mediatica continua. 

Maldini lo ha portato a Milano sperando in una sua rinascita, ma avrà fatto bene? 

Il Milan aveva (e ha) Lorenzo Colombo

Con Ibra e Giroud in panchina, la lungo degenza fuori dal campo di Pietro Pellegri non gli ha permesso di prendere il posto dei due centravanti – ruolo occupato ottimamente da Rebic – esordendo solamente contro il Venezia nell’infrasettimanale di fine settembre. 

Una bocciatura? No, una presa di coscienza del fatto che Pellegri non sia ancora pronto per giocare con continuità, e allora la domanda sorge spontanea: perché non si è deciso di puntare su Colombo? 

La risposta, al di là delle questioni meramente economiche, può essere ritrovata nella situazione psicofisica differente dei due giocatori: Pellegri dev’essere recuperato, rilanciato, riadattato al campo, e per questo può affrontare un periodo da spettatore in un Milan che non si pone limiti di obbiettivo.

Se fallirà tornerà nel Principato, e tanti saluti al progetto di Maldini. 

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Dall’altra parte troviamo Lorenzo Colombo, classe 2002 nato e cresciuto coi colori del Milan sulla pelle. Dopo un anno in cui ha messo insieme 22 presenze e 2 gol tra Milan e Cremonese, era giunto il momento di vederlo in azione con continuità. La scelta della Spal va vista in ottica presente e futura: giocando con continuità Colombo può dimostrare il proprio valore, abituarsi al calcio “dei grandi” e trovarsi poi pronto per il Milan di Pioli. 

“Milan? Io e Pioli ci siamo lasciati bene, entrambi siamo convinti che servisse un altro passaggio per poi indossare la maglia rossonera in futuro.”

Questa una delle frasi del ragazzo nella conferenza di presentazione alla Spal: l’idea di tornare al Milan è viva e vegeta, Maldini e Pioli lo sanno bene. 

Progetto Colombo

Quindi dove sarebbe il problema? La scelta di offrire in prestito Colombo alla Spal ha fatto bene a tutti – almeno stando ai dati di oggi – e permette al Milan di valutare con calma entrambi i prospetti. 

Nell’ottica di Maldini e Massara la squadra sta lottando per obbiettivi in cui entrambi i ragazzi sono coinvolti tangenzialmente: Pellegri lavorerà per ritagliarsi dello spazio, Colombo per ottenere un posto nel Milan che verrà dopo Ibra e Giroud. 

Le opzioni di mercato, infine, restano sullo sfondo: dar via Colombo per arrivare ad un altro attaccante – come Raspadori – potrebbe essere controproducente. I rossoneri hanno dimostrato di avere una precisa linea di mercato, e una tale cessione non rientrerebbe in essa. 

Ciò che pare lampante è che Maldini e Pioli guarderanno con rinnovato interesse verso Ferrara, dove il giovane Colombo sta impressionando tutti. 

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